Maglia Auschwitzland, la Disney condanna il messaggio: È riprovevole, indagheremo


La maglietta scelta da Selene Ticchi in occasione della commemorazione della Marcia su Roma, tenutasi a Predappio, città natale di Benito Mussolini, ha suscitato indignazione generale. Non è difficile capire il motivo, visto che sulla maglia si leggeva la scritta “Auschwitzland“, che si riferiva al noto parco divertimenti Disneyland non solo nel nome, ma anche nel font utilizzato. E chiaramente, la discutibile scelta dell’indumento ha scatenato in rete, e non solo, rabbia e sdegno.

Proprio per questo motivo, è stato creato un appello per far conoscere alla celebre multinazionale di cartoni animati quanto accaduto, di modo che possa prendere i giusti provvedimenti e attivare i propri legali. Perché oltre al reato di apologia del fascismo, oltre al cattivo gusto, oltre alla mancanza di rispetto nei confronti delle vittime di uno dei periodi più neri della storia, c’è l’utilizzo di un font protetto da copyright. E questo potrebbe non piacere all’azienda statunitense. Quindi, sui social network è partita l’dea di scrivere una email alla multinazionale per informarla di quanto accaduto nel paese romagnolo. Sulla pagina “Siamo stanchi di Matteo Salvini” infatti si legge:

“Dear all, attached you find a picture of an Italian fascist activist wearing a t-shirt with the inscription “Auschwitzland”, during an event in Predappio, the birthplace of Benito Mussolini. Beyond the lack of shame for this shirt, the writing imitates Disneyland one, as if the Holocaust lager was a place of entertainment for children instead of a place of torture and death. Then, I thought it could be useful to forward this picture to you, in case you want to publicly express your blame on this and/or move for legal action. Regards” Abbiamo bisogno del vostro aiuto per diffondere ovunque questo appello. Inondiamo di mail gli avvocati della Disney. Facciamo in modo che paghino e salato per l’orrore contenuto in quella maglietta. Trovate le foto di questo essere ignobile ovunque, mandatele all’indirizzo con il testo che ho scritto.
Tips@disneyantipiracy.com

La risposta degli utenti è stata immediata, e in tantissimi si sono mobilitati subito, mandando l’email all’indirizzo segnalato, e pubblicandolo nei commenti per dimostrare solidarietà e indignazione. Perché quanto accaduto, non può essere giustificato solamente come “humor nero“, come ha detto l’ex candidata sindaco Selene Ticchi. Che tra l’altro, ha spiegato, con questa maglietta, va “in giro anche per lavoro“.

La reazione degli utenti è stata rapida così come quella dei legali della multinazionale. Infatti, tra i commenti al post si legge:

Grazie per la tua comunicazione. Vogliamo che tu sappia che apprezziamo il tempo che hai impiegato per portare questa questione alla nostra attenzione. Proteggiamo vigorosamente il nostro diritto di proprietà intellettuale e prendiamo sul serio i rapporti di sospette infrazioni. Tuttavia, come potete vedere, le indagini sono confidenziali. Non riveliamo né le nostre fonti, né generalmente diamo aggiornamenti sulle nostre indagini. Se desideri fornire ulteriori informazioni sulla violazione sospetta o segnalare un sospetto di infrazione in futuro, non esitare a contattarci.

La Disney ha preso le distanze dall’accaduto e, come conferma un Tweet pubblicato da I sentinelli di Milano, ha dichiarato:

Grazie per averci contattato. Vogliamo che sappiate che troviamo questa maglietta e ciò che rappresenta riprovevole e aberrante. Stiamo molto attenti a proteggere il nostro copyright e stiamo indagando ulteriormente.


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