mancano 18 gol. Sostituiti dai quattro “nuovi”


Questa è la storia di una dipendenza superata, ma anche di un vuoto da colmare. Di gol mancanti, e di nuovi arrivi pronti a fornirli.Un anno dopo, l’Inter è cambiata: basta confrontare le fotografie, dopo 33 giornate, a cinque turni dalla fine. Stiamo parlando di reti, soprattutto: l’Inter complessivamente rispetto alla scorsa stagione ne ha segnati 2 in meno (51 a 53) e incassati 5 in più (da 22 a 27). Il tutto si è tramutato in due punti in meno in classifica, ma in un terzo posto attuale contro un quinto di dodici mesi fa. Ma è il dato dei marcatori stagionali ad essere interessante: l’anno scorso a questo punto Icardi era a quota 25, Perisic a 10: insieme quei due avevano segnato il 66 per cento delle reti (2 gol su 3), Mauro da solo quasi la metà.

Perisic e Icardi nella stagione 2017-18. GETTY

Perisic e Icardi nella stagione 2017-18. GETTY

cooperativa nuovi
Quest’anno, anche per i motivi che tutti conosciamo, il raccolto è stato molto più “magro”: 10 reti Icardi, 7 Ivan. All’appello, quindi, mancano 18 reti: non poche. Il tesoretto svanito avrebbe potuto mettere in difficoltà il rendimento della squadra di Spalletti, che invece non ha “battuto ciglio”. Il motivo sta nei dati di quattro che un anno fa non c’erano. Lautaro Martinez 6 gol, Politano, Nainggolan e Keita 4 a testa: sommandoli, fanno proprio 18. Il progetto “diversificazione”, con la ricerca di nuove risorse offensive sul mercato, ha tutto sommato funzionato, nonostante l’annata tormentata di Nainggolan. Le vie del gol poi sono aumentate, con 13 giocatori a segno (contro 11) e un contributo maggiore da parte dei centrocampisti. Nel 2017-18 i terzi marcatori furono Skriniar e Brozovic con 4, poi Eder 3 e Vecino 2, oggi c’è anche Gagliardini a 5 (4 contro il Genoa), Vecino a 3, Brozovic, D’Ambrosio e De Vrij a 2 (Candreva e Joao Mario a 1).


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gap icardi
Resta il gap clamoroso per Mauro Icardi: anche nel 2016-17 a questo punto era a 24, tre stagioni fa a 18, quattro a 15. Per trovare un dato peggiore di quello attuale bisogna andare alla sua prima stagione interista (2014-15), quando alla 33esima era fermo a 8. Resta qualche gara per correggere i dati, ma l’Inter che si affida a Lautaro (a partire dalla gara di domani con la Juve) sembra aver definitivamente superato la dipendenza.

 Valerio Clari 

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