Mancini, Bologna nel cuore. Amici, cibo e quella


Roberto Mancini immortalato con i compagni di una vita al Tennis Club Aeroporto di Bologna. Gazzetta

Roberto Mancini immortalato con i compagni di una vita al Tennis Club Aeroporto di Bologna. Gazzetta

Appena mette piede a Bologna il Mancio rimane vittima del… Bullismo. Ma un bullismo buono, allegro, sano, una terapia conservativa e di gruppo, una macchina del tempo che mantiene il c.t. rilassato e sereno come fossero ancora gli Anni 80. Chi lo rende vittima Roberto Bullo, amico della prima ora e da una vita: lui, Doddo, Max, Valerio, Giovanni, Nicola e Marco (e non solo) non devono far altro che ritrovarsi e fare “due ghignate”. Due risate. “Per me sar doppia emozione – ha scritto Mancini -, debutto in Nations League e ritorno al Dall’Ara dove 37 anni fa ho esordito nel calcio professionistico. Non vedo l’ora di ritrovare il calore dei tifosi bolognesi che conosco bene”. Per arrivare a Bologna, lui e pap nascosero mezza verit alla mamma. Per cominciare ufficialmente questa avventura in azzurro, Roby ha scelto in fretta. C’erano tre citt candidate: “Bologna” ha detto. La sua Bologna. Citt che lui vive ancora spessissimo.

lui mancini
L’ultima volta che Roby mise piede al Dall’Ara con vestizione d’Italia era l’8 ottobre del 1986, Italia-Grecia 2-0, Mancio alla terza gara ufficiale con la maglia azzurra e che subentra ad Altobelli al minuto 73’. Giornata non normale, nel senso che debutta sulla panca Azeglio Vicini e lo Zio Bergomi fa doppietta. Mancio arriva a Bologna nel ‘77 a 13 anni e dall’Aurora Jesi. E vive in due posti diversi. Anzi, tre. “Per un po’ stato anche a casa mia – racconta Roberto Bullo -, noi che ci conosciamo da quando veniva nel mio negozio di abbigliamento, Barrow, nel ‘78. Quando arriva, organizzo tutto io: cene, pranzi, paddle. Scherzi. E quando da piccolo visse da me ricordo che mentre dormiva la mia mamma chiamava dei cinni (bambini in bolognese, ndr) miei amici, li faceva entrare e diceva: “Sapete chi lui? Roberto Mancini”… Quand Roby and alla Samp cominciai ad andarlo a trovare, anche durante le partite. Amici da una vita.


si innamorava
Oltre che a casa di Roberto Bullo, Mancio da baby prodigio ha vissuto alla Virtus e naturalmente a Casteldebole. In queste righe non si parla della sua carriera rossobl (un campionato Allievi vinto e poi 9 reti in serie A nell’81-82) ma della sua vita bolognese. “Veniva a fare colazione da me – dice Michele Cattani, titolare del Bar Venezia in via Andrea Costa -. La sua mamma mi diceva di stare attento perch faceva il bischero, in verit era un tipo scherzoso ma buono, educatissimo”. Poi veniva a pranzare nel ristorante che avevo allora, da Guido, e un giorno in cui non gli piaceva quel che c’era disse: “Occhio eh: che quando diventer famoso torno e ti disfo il locale…”. Ancora oggi mi viene a trovare. Era un bel ragazzo allora come oggi, piace alla gente, sa parlare bene e sa allenare. Le fidanzatine? Non ne aveva tante, lui era un tipo che si innamorava…”.

Un amico di Mancini stila la formazione anti-Polonia: dentro tutta la compagniaUn amico di Mancini stila la formazione anti-Polonia: dentro tutta la compagnia

Un amico di Mancini stila la formazione anti-Polonia: dentro tutta la compagnia

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Tutti operativi
Mancio ha avuto casa dietro ai Giardini Margherita fino a un anno fa. Adesso la sua base operativa il circolo Tennis Aeroporto di Giovanni Toni: mangia l, gioca a paddle l, dorme proprio vicino all’aeroporto e quando si va tutti verso il centro eccoli all’Old Bridge, via Emilia Levante, pub di Valerio Rinaldi dove a volte di vede pure il maestro Fio Zanotti. I fratelli Faracco non mancano mai, sono Doddo e Max, altri compagni di Paddle. “Io – dice Doddo – sono laureato in lettere a cartoline. Facevo il postino. L’amicizia con Mancio? Semplicit, allegria, ghignate, prendersi in giro e affinit naturale. Ed stato da quando abbiamo cominciato ad andare in vacanza tutti insieme che l’amicizia negli anni si solidificata”. Ecco: tre ore coi Mancio’s Boys danno il senso di cosa siano amicizia e semplicit.

vai pure dal dentista
Ma come ci arrivato Mancio a Bologna? Con una omissione alla mamma. Questa: la signora Mancini deve andare dal dentista nel capoluogo emiliano, cos pap Mancio decide di guardare se in quel giorno di trasferta il Bologna-calcio allestisce un provino. Lo fa. Cos, mamma Marianna – che non vorrebbe Roberto lontano da casa – viene recapitata dal dentista: nel secondo successivo, pap Aldo e Roby girano la macchina in direzione Casteldebole. Partitella “e pap – disse una volta Mancio – mi consiglia di stare qualche metro dietro gli attaccanti per poter giocare pi palloni”. Mossa perfetta. Dopo un tempo Mancio viene fatto uscire dal campo: non perch scarso, ma per non farlo vedere ad occhi indiscreti e ingaggiarlo. Preso. Marianna si arrabbia. Ma Bologna.

mago bicocchi
Tarcisio Burgnich lo far esordire in Serie A contro il Cagliari il 13 settembre 1981. Prima di essere ceduto alla Samp, Mancio vince anche il campionato Allievi con Marco Macina e Giancarlo Marocchi. “Cosa ricordo di noi e di lui – dice Ciccio -? Non ci vedevamo dopo gli allenamenti perch io vivevo a Imola e andavo a scuola l. Abbiamo fatto un anno insieme, pi o meno: lui con noi Allievi gioc la semifinale contro il Milan e la finale vinta con il Bari. L’affetto per la stessa gente e la stessa citt che ci unisce da anni e sar indistruttibile. “Un aneddoto? Due: che abbiamo fatto tutta (o quasi) la tribuna a Italia ‘90 e che c’era Mago Bicocchi che ci seguiva come un segugio”. Ma chi era Mago Bicocchi? Il tutor dei ragazzi delle giovanili del Bologna. “Il primo giorno di scuola a Bologna – ha raccontato Mancio -, alle ITIS in zona Barca, praticamente non lo feci: mi vergognavo, mi sembrava tutto enorme, cos alle 8 e prima di entrare girai i tacchi, presi l’autobus e tornai a Casalecchio. Praticamente scappai. Poi andai in edicola a prendere il giornale, mi misi su una panchina e ciaf, a un certo punto sento un colpo dietro la testa: era il Mago Bicocchi che mi era venuto a scovare. Mi riport a scuola”. Mancio a scuola ci va fino alla terza media. Perch in un attimo gi da Universit del calcio.

Mancini, gli amici di sempre lo vengono a prendere alla Stazione Centrale di Bologna. Gazzetta

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 Matteo Dalla Vite 

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