Mangia un panino vegano da Pret a Manger e muore per shock anafilattico


Un uomo ha perso la vita dopo aver mangiato un panino acquistato da Pret a Manger, la catena di fast food britannica con 530 ristoranti nel mondo. E’ il secondo caso in due anni, confermato dalla stessa società: la vittima aveva acquistato una piadina “super veg” che in teoria avrebbe dovuto essere priva di carne e latticini, ma che a quanto pare conteneva tracce di yogurt e altre proteine del latte: non è escluso che l’uomo sia morto in seguito a una reazione allergica proprio a queste proteine.

La morte dell’uomo è il secondo caso che riguarda Pret a Manger in due anni: nel 2016 infatti perse la vita Natasha Ednan-Laperouse, 15 anni, che ebbe uno shock anafilattico dopo aver mangiato un panino contenente sesamo in aereo. Da quel momento la catena di fast food decise di correre ai ripari pubblicando sui suoi prodotti un elenco completo degli ingredienti utilizzati.

La giovane ebbe una grave reazione allergica alla baguette di Pret a Manger. Il sesamo era uno dei 14 allergeni che dovevano essere elencati sui prodotti preconfezionati provenienti dai locali del negozio, in base alle normative dell’UE. A quanto pare la catena non rispettò la normativa. Dopo la tragedia della morte di Natasha Ednan-Laperouse Pret a Manger, che nel frattempo sta sostenendo un processo, ha assicurato che le etichette su i prodotti mostreranno tutto nel dettaglio: “Voglio ribadire quanto siamo profondamente dispiaciuti per la perdita di Natasha. Ho detto che impareremo da questa tragedia e garantiremo cambiamenti significativi. – ha dichiarato l’amministratore delegato Clive Schlee – Spero che queste misure ci consentano di proteggere e informare le persone il più possibile”. La morte di un secondo cliente della catena di fast food è destinata ad alimentare nuove polemiche sulla sicurezza dei prodotti venduti.


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