Maria, la ragazza tedesca che ha vissuto per 5 anni a Licata col rapitore: Lui mi capiva


La trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” è tornata a occuparsi della vicenda di Maria Henselmann, la ragazza tedesca scomparsa dalla sua casa di Friburgo all’età di tredici anni e tornata un paio di mesi fa, dopo aver compiuto diciotto anni. Maria per cinque anni ha vissuto in Italia, a Licata, insieme a Bernhard Hasse, un uomo di quaranta anni più grande che l’aveva adescata in chat e che era partito con lei dalla Germania. I due, che si spacciavano per padre e figlia, sono rimasti in Sicilia – accolti e aiutati dalla gente di Licata – per anni senza che nessuno si rendesse conto della realtà. La verità è venuta a galla solo quando è stata Maria a decidere di tornare a casa sua in Germania senza il suo “rapitore”: la ragazza ha preso un autobus verso nord ed è riuscita a raggiungere la madre a Friburgo. Ora, quando ormai sono trascorsi dei mesi dal suo ritorno a casa, “Chi l’ha visto?” ha portato in Germania Bianca, il cagnolino che Maria aveva a Licata, e anche Mariuccia, una donna che per la ragazzina tedesca era diventata importante come una nonna. E da Friburgo, dove Maria sta cercando di riprendere in mano la sua vita studiando e lavorando, la ragazza è tornata a parlare del rapporto con Bernhard Hasse e degli anni trascorsi a Licata. Ha raccontato di aver deciso, a tredici anni, di allontanarsi da casa sua perché litigava con sua madre e in quell’uomo conosciuto in chat aveva trovato una persona “che la capiva”. Lui non le avrebbe permesso di scappare da sola e così, dopo che i genitori di lei avevano scoperto quella relazione, sono andati via insieme.

Il racconto di Maria: “Ritrovare mamma è stato come un film” – “Non andavo più d’accordo con mia madre e così ho incontrato qualcuno che mi ha capito e mi ha mostrato la soluzione. Non era un’amicizia, non mi ha chiesto nulla, è successo e basta”, ha ricordato Maria ripercorrendo le tappe della sua fuga dalla Germania e l’arrivo a Licata. Nel paesino siciliano la giovane tedesca ha detto di essersi sentita a casa: “Tutti mi aiutavano e ho solo bei ricordi”, ha spiegato ammettendo però che a un certo punto ha iniziato a sentire il peso di non poter studiare né avere amici. “Quando ho scoperto il dolore di mia madre su internet, lui mi ha detto che se tornavo in Germania prima dei 18 anni finivo nelle mani dello Stato. Non rideva più e dormiva sempre. Se parlavo con Mariuccia voleva sapere cosa dicevo. Era sospettoso. Compiuti 18 anni, sono andata alla fermata dell’autobus e ho provato ad andare sempre più a nord”, ha raccontato ancora la ragazza che ha anche descritto il momento commovente dell’incontro con sua madre. “Ritrovare mia madre è stato come un film”, ha ammesso la ragazza. “Se tornassi indietro – ha aggiunto ancora Maria alle telecamere della trasmissione tv – non scapperei più. Oggi non penso più a Bernard, non voglio avere più a che fare con lui”.


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