Marijuana libera, in Canada scorte finite in poche ore: negozi presi d’assalto


Che avrebbero potuto esserci dei problemi di approvvigionamento era cosa nota perché nel Paese sono ancora pochi i produttori, ma che le scorte di marijuana potessero finire in appena poche ore nessuno se lo aspettava. È quanto accaduto in Canada dove, dopo il via libera alla marijuana per uso ricreativo, la maggior parte dei negozi specializzati e autorizzati alla vendita sono stati letteralmente presi d’assalto esaurendo in poco tempo tutta la merce in magazzino. C’è addirittura  chi ha venduto tutto in una sola mattinata con ingenti introiti. Molti canadesi in coda dunque si sono ritrovati con l’amara sorpresa e una volta giunto il proprio turno se ne sono dovuti tornare indietro a mani vuote. Una situazione che potrebbe essere destinata a durare ancora a lungo visto che per alcuni prodotti si parla addirittura di mesi per poter ripristinare le scorte andate a ruba.

Molti negozi hanno lamentato la mancanza di rifornimenti adeguati dai produttori che pure avevano richiesto in tempo mentre altri non hanno aperto il giorno della legalizzazione perché semplicemente non avevano ricevuto la fornitura. I altri casi i commercianti non se la sono sentita di rischiare un eccesso di offerta su vari fronti. Del resto si tratta pur sempre di una delle più grandi novità recenti per il  Paese nordamericano e il mercato è ancora troppo sconosciuto al momento per esporsi con merce che poi poteva essere invenduta. La maggior parte ha puntato su prodotti già pronti all’uso mentre  per semi e piantine  si è deciso di aspettare ancora. Disagi per i clienti anche per la vendita di marijuana online, l’unica soluzione possibile per molti abitanti di province dove ancora non ci sono negozi a disposizione. Per ore si è assistito a boom di accessi e siti in crash con conseguenti e inevitabili sold out


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