Meglio lui che un’altra persona


 Si sarebbe gettato del treno in corso. Sembra per sfuggire ai controlli, in quanto sprovvisto di regolare biglietto. La vittima è un ragazzo nigeriano di 33 anni. La tragedia è avvenuta oggi sul regionale Chivasso-Novara, tra San Germano Vercellese e Olcenengo, in provincia di Vercelli. In un primo momento si pensava che fosse riuscito a fuggire. Poi il corpo senza vita è stato ritrovato sui binari. Stando alle prime informazioni, il giovane migrante era affacciato al finestrino del convoglio quando, per cause ancora da accertare, è caduto da questo. Il ragazzo, di origini nord africane, è rovinato lungo i binari. Il convoglio ha proseguito la corsa per oltre un chilometro prima che ci si rendesse conto della tragedia. La prima ipotesi, come detto, è che la vittima abbia deciso di lanciarsi dal treno dopo essersi accorto che a bordo c’erano i controllori, in quanto sprovvisto del tagliando di viaggio. Ma gli inquirenti non escludono nessuna pista, neppure un litigio finito male o semplicemente il fatto che il giovane volesse sottrarsi ai controlli della Polfer.

“Meglio che si sia ucciso uno così che un’altra persona”, è quanto avrebbe esclamato un dipendente delle ferrovie in servizio alla stazione di Santhià. Diversi passeggeri hanno sentito le sue parole mentre parlava con altre colleghe, e un consigliere comunale del Pd di Biella ed ex segretario provinciale, Paolo Furia, ha denunciato l’episodio sulla sua pagina Facebook. “Una persona straniera si lancia dal finestrino e si ammazza lungo la Milano-Torino. Treni in ritardo e una che lavora per Trenitalia sa dire solo: “Meglio che si sia ucciso uno così che un’altra persona. Lavora all’ufficio dirigenti in movimento della stazione di Santhià – prosegue – Lo segnalo pubblicamente così magari il ministro dell’Interno può venire a portare un elogio formale. Non si tace nemmeno alla morte”. Furia ha sentito e registrato la conversazione della donna con alcuni colleghi: “Non ho aggiunto niente, non ho chiesto spiegazioni”, dice.

Immediato l’arrivo delle forze dell’ordine dopo la tragedia, come comunica anche Trenitalia direttamente sul sito ufficiale, per le indagini del caso. La circolazione ferroviaria tra le stazioni di Santhià e Vercelli, sulla linea Torino-Milano, è Stata sospesa. Al momento è stato riaperto solamente un binario. La società spiega: “Attivata la circolazione a senso unico alternato, sul binario disponibile, con ritardi fino a 30 minuti”.


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