«Mer de sable», così Cartier-Bresson s’innamorò della fotografia (e della bella Caresse)


Un film sulla giovinezza del grande fotografo e sull’incontro per lui decisivo con i coniugi Crosby | CorriereTv
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Nella foresta si apre uno squarcio di deserto, sabbia e rocce all’improvviso tra le querce, gli olmi, i sugheri, i faggi dei boschi dell’Oise, regione boscosa a 150 chilometri da Parigi. Un ragazzo francese con la macchina fotografica appesa al collo arranca dietro una coppia di americani, disinvolti e sorridenti. Uno scatto, un bacio rubato. Sono queste le primissime scene di un progetto dedicato alla giovinezza di Henri Cartier-Bresson, che presto diventerà un lungometraggio dal titolo, appunto, «Mer de sable». Si tratta dell’opera prima del fotografo e regista Malea, una produzione Ballandi Arts che è stata presentata lunedì a Roma, nella sontuosa sede della Fondazione Besso. Nell’edificio arredato con opere d’arte e libri antichi, già residenza dello scrittore e imprenditore Marco Besso, gli ospiti hanno potuto ammirare alcune foto dell’autore stampate su vetro e oro, riprendendo una tecnica fotografica invalsa ai tempi di Cartier-Bresson. All’evento, promosso da American Express, era presente anche l’amministratore di Rai Cinema, Paolo Del Brocco


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