Meret, è un maggio d’oro: miglior emergente del mese, ora l’Europeo con l’Under 21 – La Gazzetta dello Sport


Il portiere friulano del Napoli e degli azzurrini è stato scelto come miglior talento degli ultimi trenta giorni

Nemmeno il tempo di concludere il suo primo campionato col Napoli, che eccolo catapultato in nazionale verso l’Europeo Under 21 che potrebbe vederlo fra i massimi protagonisti. Alex Meret ha dimostrato in questa stagione che non si era sbagliato chi prevedeva per lui un grande futuro. Carlo Ancelotti lo ha fatto crescere senza stress particolare, consentendogli di recuperare con calma dall’infortunio al braccio, capitato al secondo giorno di ritiro in Trentino, e che sembrava poteva pregiudicare il lancio del friulano. Ed è meritato il premio di «Giovane Promessa» di maggio, iniziativa della Gazzetta dello Sport in collaborazione con Gillette che mette sotto i riflettori i migliori U23 della Serie A, italiani e stranieri. Un premio che in febbraio è stato vinto da Gigio Donnarumma, in quello che – ci si augura – potrà diventare un duello competitivo per la porta della Nazionale maggiore, oggi in mano allo stabiese. Roberto Mancini, che ha già chiamato per un raduno Meret, ha a disposizione ottime opzioni nel ruolo. Diciamo che, per caratteristiche (per risultati sarebbe sperabile, ma ci vorrà molto tempo), Donnarumma-Meret è un duello che può rinverdire quello fra Albertosi e Zoff.

Percentuali parate

—  

C’è un dato che forse spiega meglio ti tutti la buona annata di Alex. Tra i portieri con almeno 12 presenze stagionali, Meret è quello con la più alta percentuale di parate (81%) nei cinque maggiori campionati europei. Significa che il ragazzo ha ottima reattività fra i pali e non gli difetta di certo la personalità. Gli ultimi, in ordine di tempo, a rendersi conto della crescita sono stati i suoi ex compagni di Ferrara, visto che con la Spal Alex è stato promosso dalla serie B e poi ha esordito nel massimo campionato. Il tecnico Leonardo Semplici, complimentandosi ha detto: «Un gran bravo ragazzo, è fortissimo. Ma fra la partita d’andata e di ritorno ci ha tolto un bel po’ di punti!». Il friulano ha ringraziato con semplicità. Del resto non è tipo di tante parole e in un certo senso con quella prestazione da avversario ha voluto dimostrare che non avevano sbagliato a riporre in lui la fiducia.

Champions rimandata

—  

Quell’infortunio di inizio stagione gli ha pregiudicato l’esordio in Champions League, visto che quello in campionato con il Napoli è arrivato solo l’8 dicembre, vale a dire a tre giorni dalla sfida decisiva di Anfield, poi persa di misura con il Liverpool. Dopo, però, si è rifatto in Europa League. Buon esordio con lo Zurigo, ma soprattutto parate strepitose contro il Salisburgo, decisive per accedere ai quarti di finale. «In effetti nella prova contro gli austriaci, credo di aver realizzato la mia parata più bella. Ma se devo essere sincero non avrei mai voluto subire la rete su punizione di Lacazette, nel ritorno al San Paolo contro l’Arsenal. Un gol che ha influito tanto sul risultato della sfida, quando ancora speravamo di poter recuperare il 2-0 dell’andata a Londra». In queste parole c’è la mentalità e il carattere di un giovane che non si esalta ma è pronto a far autocritica per migliorarsi e che ha chiuso la sua prima stagione in una big con 21 presenze (14 in campionato, 6 in Europa League e 1 in Coppa Italia), chiudendone 9 (7 in A, 2 in Europa) con la porta inviolata.

Doppio azzurro

—  

La Champions può attendere intanto è alle porte la nuova esperienza di un Europeo Under 21 da giocare in casa. «Vogliamo arrivare più in fondo possibile, sino alla finale e vincere questa competizione. Giocheremo in casa e questo sarà importante per avere il calore del pubblico. Abbiamo tante responsabilità e il girone è difficile con la Spagna. Anche negli altri gironi ci sono delle belle corazzate. Il cammino sarà duro, ma ce la metteremo tutta».


Link ufficiale: gazzetta.it