Metti un familiare nello staff tecnico – La Gazzetta dello Sport


Il vice di Ancelotti da tempo è il figlio Davide e all’Inter Conte avrà con sé il fratello Gianluca. Un modo per combattere lo stress?

L’allenatore è un uomo solo. Quante volte l’abbiamo sentito e pensato. Le scelte a volte dolorose, la gestione complicata di tanti giocatori con personalità diverse, le pressioni: non è un lavoro semplice, soprattutto nei grandi club, anche se le gratificazioni professionali ed economiche bilanciano ampiamente ogni difficoltà. Resta il fatto che l’allenatore spesso è un uomo solo. Ecco perché negli ultimi anni è diventato sempre più importante lo staff tecnico, solitamente composto da persone fidate e spesso da veri e propri amici dell’allenatore a cui non serve solo un aiuto sul campo, ma anche molto altro. Una parola giusta al momento giusto, un semplice sguardo d’intesa: piccole cose che però possono fare la differenza. A volte negli staff entrano addirittura i familiari più stretti dell’allenatore. Uno dei primi è stato Davide Ancelotti, figlio di Carlo, che seguì il padre in alcune tappe della sua carriera. Cominciò al Psg come preparatore atletico delle giovanili, poi al Real fu preparatore della prima squadra e al Bayern divenne vice allenatore anche se fu presentato come preparatore, forse per evitare piccole polemiche ed eventuali accuse di nepotismo. A Napoli (dove il nutrizionista è lo genero di Ancelotti) Davide è ufficialmente il vice di Carlo e sarebbe curioso sapere come gestisce i rapporti con i giocatori, soprattutto quelli più “caldi”. Il vice allenatore, infatti, di solito si ritaglia un ruolo prezioso nello spogliatoio: cerca di mediare tra la squadra e il tecnico e prova a sanare eventuali frizioni guadagnandosi la fiducia del gruppo. Compito probabilmente più difficile, ma anche più stimolante, se oltre a essere il vice si è anche il figlio dell’allenatore.

Il fratello di Conte

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Lo spogliatoio dell’Inter è tradizionalmente effervescente. Lì Antonio Conte entrerà in compagnia del fratello Gianluca, scelto come vice. Nessuna sorpresa, Gianluca segue Antonio dai tempi di Bari e adesso avrà solo qualche responsabilità in più. In Italia anche Cesare Prandelli aveva voluto la collaborazione del figlio Nicolò (preparatore atletico) ai tempi della Nazionale, ma anche all’estero c’è qualche caso seppure in ruoli meno importanti: Sebastiano Pochettino è uno degli analisti del Tottenham dal 2016. Nella scorsa stagione, quando era sulla panchina del Manchester United, Josè Mourinho inserì tra i suoi collaboratori il figlio Jose Mario (detto Zuca), che era stato portiere nelle giovanili di Chelsea, Inter e Real. Più frequenti i casi di allenatori che hanno allenato i figli, ma questo è ovviamente un altro capitolo che racconta storie gloriose come quelle di Cesare e Paolo Maldini.


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