«Mi serve un nuovo rene»: cartelli stradali per cercare un donatore


Pur avendo avuto problemi ai reni fin da ragazzina, negli ultimi tre decenni la 44enne Krystal Reardon di Augusta, nel Maine, era comunque riuscita a vivere una vita normale, ma l’infarto dell’anno scorso ha cambiato drasticamente la situazione: in dialisi da febbraio e in lista per un trapianto. Quando ho fatto i controlli in ospedale, mi avvisarono che il liquido di contrasto che avrebbero dovuto iniettarmi per l’ecografia avrebbe potuto danneggiare i reni – ha raccontato Krystal alla rivista People -, ma il mio cardiologo mi disse anche che potevo vivere senza reni, non senza cuore, cos siamo andati avanti con l’esame. Solo che il liquido ha avuto degli effetti collaterali pi gravi del previsto e i miei reni hanno smesso di funzionare. Sfortunatamente, i successivi test di compatibilit a cui sono stati sottoposti i suoi familiari hanno dato esito negativo: nessuno di loro poteva essere un donatore valido e quindi la signora Reardon stata inserita nella lista dei trapianti e le stato detto che l’attesa poteva durare dai quattro ai sei anni.

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Un intervento rarissimo


Una strada trafficata

Un tempo che per lei poteva risultare davvero troppo lungo. Dopo aver riflettuto un paio di mesi sul da farsi, ho deciso di mettermi in gioco e vedere quello che sarebbe successo, ma non avrei mai pensato di ricevere cos tanto, ha ammesso Krystal, che lavora come infermiera in ospedale. Pochi giorni fa ha piazzato una serie di cartelli lungo una strada trafficata del suo quartiere che, letti uno di seguito all’altro, recitavano: Mi serve un donatore di rene, prenderesti in considerazione la cosa?, con le informazioni utili per contattarla. La risposta che ho ricevuto stata davvero travolgente – ha raccontato Krystal -, ho perso il conto delle persone che si sono offerte di sottoporsi al test per donarmi un loro rene e anche se sono ancora un po’ stranita da tutto questo, sono per anche sorpresa e felicissima che ci siano delle persone cos buone e pronte a donare una parte del loro corpo a un’estranea. Finora almeno una dozzina di sconosciuti si impegnata a sottoporsi al test di compatibilit e anche se nessuno di loro risulter essere un possibile donatore per la Reardon, alla fine i suoi cartelli avranno comunque fatto del bene, perch molte di queste persone hanno gi fatto sapere di essere disposte a donare un rene a qualcun altro che ne abbia bisogno.

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Il decesso


Assistenza garantita

In Italia una trovata come quella dei cartelli di Krystal sarebbe per impraticabile. Nel nostro Paese il trapianto di rene un livello essenziale di assistenza garantito a tutti i cittadini – precisa Alessandro Nanni Costa, presidente del Centro Nazionale Trapianti -, il che significa che il paziente si rivolge a un centro trapianti ed entra nel percorso per mettersi in lista per un rene da donatore cadavere in maniera del tutto gratuita. E attualmente i tempi d’attesa per l’80-85% dei pazienti con insufficienza renale sono di 2-3 anni. In caso invece di donatore vivente l’iter cambia, ma di poco. Il paziente deve presentarsi col potenziale donatore e, una volta stabilita l’idoneit, intervengono un magistrato e una commissione per accertare la consapevolezza della donazione. Chi invece vuole donare un rene in forma anonima, pu ricorrere alla donazione samaritana, conclude il direttore del Centro Nazionale Trapianti, che di recente ha lanciato la campagna Diamo il meglio di noi per diffondere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

27 settembre 2018 (modifica il 27 settembre 2018 | 18:27)

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