Michele Riondino chiede le dimissioni di tutti i parlamentari M5s eletti a Taranto


“I parlamentari del Movimento 5 stelle che abbiamo eletto a Taranto devono dimettersi. Tutti”. Michele Riondino, attore (‘Il giovane Montalbano’, l’operaio del film ‘Acciaio’) è su tutte le furie. Tarantino, figlio di un operaio delle acciaierie che nelle prossime settimane cambieranno proprietà, è da sempre impegnato al fianco dei cittadini e dei comitati ambientalisti che si battono per la chiusura degli stabilimenti evidentemente troppo inquinanti, come testimoniano decine di rapporti e inchieste degli ultimi anni. Riondino è uno dei tanti che a Taranto hanno dato fiducia al Movimento 5 Stelle che ha sempre sostenuto la necessità di chiudere queste esperienza industriale. Prima la salute, si era detto. Riondino ha un fratello all’Ilva di Taranto. E a lui come ad altri l’intesa con ArcelorMittal per il salvataggio e lo sviluppo dell’acciaieria proprio non va giù. Proprio perché ottenuta grazie alla mediazione del ministro Di Maio.

“Penso che quello messo in atto sia un vero e proprio tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale”, ha detto in una intervista a Repubblica. “Ci hanno parlato di delitto perfetto, ci hanno detto che l’impegno con Mittal non si poteva disattendere. Solo ora però, dopo essere stati eletti con un mandato che diceva tutt’altro”. Ha detto nell’intervista:

“Io penso che se non si hanno le idee chiare su qualcosa non si debbano prendere impegni così importanti per il destino di una città. Non si promette quel che non si può ottenere”.

“Hanno appena fatto quel che abbiamo sempre rimproverato agli altri partiti. Se il Movimento avesse voluto davvero differenziarsi, avrebbe agito diversamente”.

“Avendo promesso mari e monti, la chiusura delle fonti inquinanti, le bonifiche dell’area, la riconversione economica, noi adesso ci aspettiamo le dimissioni in tronco di tutti i consiglieri e dei parlamentari di Camera e Senato del Movimento”.

“Sono stati eletti con questo mandato e devono rispettare la volontà popolare. Sono voti che hanno tolto dalle nostre tasche. Voti che non avrebbero ottenuto dal 47 per cento dei tarantini se avessero parlato chiaramente”.

Giorni fa Riondino, a Venezia per il Festival del Cinema che si chiude stasera si era rivolto anche al ministro dell’interno Matteo Salvini. “Sono contento di non incontrare il ministro Salvini né altri rappresentanti del cosiddetto governo del cambiamento. Salvini non mi rappresenta e non rappresenta la maggioranza di quelli che hanno votato 5 Stelle. E lo dico da elettore dei 5 Stelle. Chi ha votato 5 Stelle non si sarebbe mai messo con la Lega. Non avrei mai accettato il contratto di governo con la Lega e non avrei mai votato 5 Stelle se avessi saputo che loro lo avrebbero fatto”.




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