Milan, il pari rimane amaro. Lazio, la svolta rimandata


Rino Gattuso, 40 anni. LaPresse

Rino Gattuso, 40 anni. LaPresse

Un punto sul campo della quarta in classifica, con una squadra sventrata dall’emergenza. Soddisfatto? No, il Milan non pu esserlo perch al 33’ della ripresa era in vantaggio grazie al gol di Kessie e a quel punto si trovava a quota 24 punti, in zona Champions, quarto da solo dopo aver scavalcato proprio la squadra di Simone Inzaghi. Avrebbe lasciato la Roma a -5 e avrebbe recuperato 2 punti al Napoli. Un’occasione persa per colpa del gol di Correa subito al quarto dei cinque minuti di recupero. Uno scherzo da Romagnoli…

cuore di milan
Ma evaporata la delusione, Rino Gattuso dovr riconsiderare con soddisfazione la prova della sua squadra che, nella piena emergenza, ha reagito con la “cazzimma” che il tecnico ha chiesto tante volte. Il Milan ha saputo resistere in una partita sofferta che la Lazio ha condotto a lungo, mostrando cuore e organizzazione. Senza Romagnoli e Musacchio, la difesa ha retto alle spallate di Immobile. Il centrocampo, svuotato di Biglia, Bonaventura e altri, stato sorretto da Kessie, il migliore, e da Bakayoko, mai cos positivo. Riconosciuti i meriti di Gattuso, un dubbio resta: almeno un cambio non avrebbe aiutato il Milan stanco e incerottato ad arrivare in porto sano e vittorioso? Da questa prestazione, comunque, il Diavolo riparte pi forte e pi convinto.


solita lazio
Simone Inzaghi invece i cambi li ha fatti e anche clamorosi: fuori in un colpo solo Milinkovic Savic e Luis Alberto, usciti col muso lungo. Una doppia sostituzione isterica, ma non troppo: se la Lazio ha messo a lungo il Milan all’angolo, senza trovare il gol, stato anche (soprattutto) per colpa dei due pi creativi che non hanno mai acceso la luce. Ha raddrizzato la barca uno dei due nuove entrati con una magia sui titoli di coda: Correa. Ma nonostante il risultato riacciuffato e il cambio azzeccato, neppure Inzaghi pu essere soddisfatto. La Lazio ha sprecato l’occasione di staccare Milan e Roma e vede l’Inter, terza, allontanarsi a +5. Gi sconfitta da Napoli, Juve, Roma e Inter, la squadra di Lotito non andata oltre un pareggo casalingo contro il Milan. Soliti tremori davanti alle grandi. La prova di maturit di una possibile svolta, ancora una volta, rimandata.

Dal nostro inviato Luigi Garlando 

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