Milan, la strana coppia Higuain-Bonaventura: i bomber del Diavolo


Gonzalo Higuain, 30 anni, e Giacomo Bonaventura, 29. Afp

Gonzalo Higuain, 30 anni, e Giacomo Bonaventura, 29. Afp

Mai convivenza tra bomber fu tanto pacifica quanto prolifica: l’ultimo arrivato non pesta i piedi a quello vecchio, semmai si esaltano entrambi. Il segreto? Basta guardare la formazione del Milan: Gonzalo Higuain fa il centravanti e Jack Bonaventura la mezzala. Strana coppia, quella dei cannonieri rossoneri, perch di questo parliamo. Con due gol ciascuno, il 9 e il 5 sono i migliori marcatori di questo inizio di campionato milanista. Il Pipita stacca il collega di un centro se allarghiamo l’orizzonte all’Europa League, ma va ricordato che la sfida contro il Dudelange Bonaventura l’ha guardata dal divano di casa, visto che Gattuso gli aveva lasciato un turno di riposo non convocandolo per la trasferta in Lussemburgo: chiss come sarebbe finita se fosse sceso in campo anche lui.

SOLDATO JACK
Il bomber annunciato e quello inaspettato, verrebbe da dire, ma sbaglieremmo: perch il centrocampista azzurro porta i gradi dell’uomo-gol con pieno diritto, certificato dalle prestazioni e dai numeri. Da quando Rino Gattuso si seduto sulla panchina del Diavolo, infatti, Jack il rossonero che ha segnato di pi in campionato: 10 gol in 28 presenze, tutte da titolare. Meglio di Cutrone (9 gol), Calhanoglu (5) e Kessie (4). Bonaventura ha aperto e chiuso la prima parte dell’avventura di Rino, firmando il primo gol del Milan gattusiano nel 2-2 di Benevento e l’ultimo della stagione passata, quello del 5-1 alla Fiorentina. Altro giro, stessa musica: nella notte in cui tutti aspettavano Higuain, l’esordio del 2018-19 al San Paolo, ci ha pensato ancora Bonaventura ad aprire le danze. E non un caso. Jack l’uomo di Rino per eccellenza, gli ha dato tantissimo e altrettanto ha ricevuto. Dopo l’avvicendamento tra Montella (con il quale collezionava ormai pi panchine che presenze) e Gattuso, il jolly letteralmente rinato: stabilizzato nella posizione di mezzala sinistra dopo gli esperimenti da interno nel 3-5-2 montelliano, ha ritrovato tempi, modalit di inserimento e soprattutto gol. Tutti e 8 segnati con Rino alla guida, miglior score personale di sempre in 11 stagioni di Serie A.


STESSE FREQUENZE
Nel Milan di Ringhio Bonaventura il secondo per tiri nello specchio – 27 contro i 30 di Suso – e la tendenza non cambiata con l’arrivo di Higuain. La presenza del Pipita in area lo alleggerisce quanto a compiti offensivi, ma la ricerca del gol resta un chiodo fisso: in queste prime quattro partite di Serie A, Gonzalo ha concluso 4 volte nello specchio e 6 fuori, Jack rispettivamente 3 e 5; includendo i tiri respinti, centravanti e mezzala guidano la classifica rossonera con 16 e 13 tentativi ciascuno. Contro l’Atalanta, la coppia di cannonieri a distanza ha dato dimostrazione pratica di quanto questa formula apparentemente bizzarra possa funzionare. Nei 75 minuti giocati insieme, pi di una volta hanno dato l’impressione di scambiarsi le consegne: dopo la vole che ha fatto venire gi San Siro, il Pipa si mosso su tutto il fronte d’attacco, indossando spesso i panni del regista offensivo e mandando al tiro i compagni, da Kessie a Biglia; Jack ha regalato lampi e movenze da prima punta, come la torsione da applausi sul cross di Calabria spenta dal legno e, sul gol del momentaneo 2-1, quell’inserimento sul primo palo che Gattuso chiede di fare anche all’argentino.

PROSSIMA MISSIONE
La sintonia non solo nei numeri, perch i due si cercano e dialogano sempre di pi, come ha sottolineato l’allenatore: Jack si messo a disposizione di Higuain, stanno imparando a conoscersi e i risultati si toccano con mano. Quello che manca a entrambi, adesso, passare dallo status di giocatore determinante a decisivo per il successo: l’argentino ci riuscito in Lussemburgo, segnando una rete che ha portato al Diavolo i primi tre punti del girone di Europa League, ma in campionato condivide con Cutrone la paternit del gol-partita nell’unica vittoria, quella sulla Roma a San Siro; Bonaventura, dopo la rete inutile nel k.o. di Napoli, domenica ha accarezzato l’illusione di un tiro da 3 contro l’ex squadra, prima che Rigoni rovinasse la festa nel recupero. In quel finale da incubo, Jack stava seduto in panchina: il suo mentore lo aveva richiamato a un quarto d’ora dalla fine per irrobustire la mediana con Bakayoko, forse sbagliando, come ha ammesso nel post partita. Difficile immaginare che una scena simile possa ripetersi domani sera a Empoli: il Pipita si sentirebbe pi solo e il Milan avrebbe un uomo-gol in meno.

 Marco Fallisi 

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