Milan, numeri in crescita rispetto a un anno fa. Eppure si cambierà tanto – La Gazzetta dello Sport


Intanto, i tifosi sui social manifestano le loro perplessità su una rifondazione “modello Arsenal”

Che Milan sarà, quello della prossima stagione? Dal punto di vista sportivo manca un tassello fondamentale al mosaico, per avere un quadro completo: andare in Champions o no fa tutta la differenza del mondo. Il vento del cambiamento nell’assetto del club, però, ha già iniziato a soffiare a prescindere dal piazzamento finale in Serie A: da Leonardo a Gattuso e alla rosa, tira aria di rivoluzione, o almeno di una robusta revisione di ruoli e compiti. Al timone ci sarà l’a.d. Ivan Gazidis, l’uomo a cui la proprietà Elliott ha affidato il compito di valorizzare il Milan. Difficile, in ogni caso, che il rilancio rossonero passi per una massiccia campagna acquisti in estate: motivi di Fair play finanziario suggeriscono la realizzazione di un progetto più legato alla valorizzazione dei talenti giovani. Non è una prospettiva che faccia saltare di gioia i tifosi del Diavolo, almeno facendo un giro su social network e forum milanisti… il “modello Arsenal”, più orientato alla costruzione che al successo immediato, entusiasma pochino. Ma pare una strada ormai segnata e inevitabile.

Indicatori in crescita

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Il paradosso è che i dati del Milan 2018-19 sono migliori della versione 2017-18 in vari aspetti: non sarà stata una stagione entusiasmante, ma è superiore alla scorsa per punti conquistati, attuale piazzamento in classifica, media spettatori e valore del brand (salito dal 19° al 15° posto mondiale). Un progresso che, però, evidentemente non basta alla famiglia Singer. Nei piani del fondo Elliott, il processo di crescita non può camminare a velocità troppo lenta. E il cambio di marcia, oggi, è nelle mani di Gazidis.


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