Milan travolto, Gattuso: “Non sappiamo più reagire”


Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso. LaPresse

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso. LaPresse

“Oggi siamo stati condannati da un episodio, ma la squadra ha fatto quello che doveva fare. Bisogna assumersi delle responsabilità. Quando prendi un rigore si perdono un po’ le staffe” dice Gennaro Gattuso subito dopo la sconfitta per 2-0 subita dal suo Milan col Torino. Una difesa dei suoi giocatori, quelli nella cui testa aveva detto di non sapere entrare alla vigilia della trasferta, una frase che spiega così: “Eravamo abituati a saper soffrire, se analizziamo le ultime 7-8 partite succede sempre qualcosa e poi la squadra fa fatica, non riesce a reagire. Non posso quindi venire in conferenza stampa e dire che ho visto la squadra bene. Ci vuole onestà, non posso raccontare quello che non vedo”.

“pensiamo troppo”
“È una squadra che si impegna – ha continuato Gattuso a Sky Sport – ma facciamo fatica. Ci divertiamo meno di due mesi fa, non siamo brillantissimi, pensiamo troppo. E mi devo fare qualche domanda, per questo dico che non riesco a entrare nella loro testa. Il mio futuro? Si basa sui risultati, come per tutti gli allenatori. Io sono il primo responsabile se stiamo facendo fare figuracce a una squadra storica”.


tranquillità cercasi
“Cosa ci manca? – risponde Gattuso a una domanda dallo studio – La tranquillità, una serie di risultati. In questo momento la stiamo vivendo male, ci diamo le mazzate da soli. A Parma con un fallo ingenuo abbiamo preso gol all’87’, oggi idem. Ma oggi, ripeto, ho visto una squadra viva che mercoledì e col Parma non avevo visto”. Poi sulla sua gestione: “Io troppo severo anche con me? È l’errore che facevo anche da giocatore. Ma bisogna analizzare le cose: abbiamo fatto cose interessanti, non siamo la squadra più forte d’Italia ma abbiamo una buona rosa. Allo stesso tempo l’allenatore però prendersi le sue responsabilità”.

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