“Mio cugino e Paratici si sono incontrati ma ci sono anche Psg e Real. Alla Juve verrebbe di corsa”


di Fabio Marzano

TORINO – Sono ore bollenti in casa Juve, almeno fino a quando non verrà annunciato il nome del nuovo allenatore. Di profili, alla Vecchia Signora ne sono stati accostati tanti e tra quelli più percorribili figurano quelli di Inzaghi, Sarri e Guardiola, ma ce ne sono anche altri da prendere in considerazione e da non scartare a priori, uno su tutti è quello di Mauricio Pochettino, allenatore del Tottenham, con il quale ha appena raggiunto la finale di Champions. Ad ipotizzare quello che potrebbe essere il prossimo allenatore della Juve è stato Daniele Pochettino, cugino di Mauricio che, ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Che squadra tifate in famiglia?

“Nella nostra famiglia siamo tutti juventini. Infatti, da quando abbiamo appreso la notizia che mio cugino è uno dei candidati per andare ad allenare la Juve, non stiamo più nella pelle. Noi tutti speriamo che Mauricio possa arrivare alla Juve”. 

Anche Mauricio tifa Juve?

Diciamo che attualmente lui è tifoso del Tottenham per ovvie ragioni. Ma il suo cuore è bianconero come quello della nostra famiglia quindi credo che sia una destinazione più che gradita per lui”. 

Come commenta questa stagione straordinaria di suo cugino, coronata dalla finale di Champions?

“Ha dimostrato di essere uno dei migliori allenatori in circolazione. Ha migliorato tantissimo la squadra da quando c’è lui, alzando anche il suo livello europeo. Certe volte non ha fatto benissimo ma è sempre riuscito a portare a casa il risultato e adesso è arrivato il momento di giocarsela. In una partita secca è vietato sbagliare, anche perche noi juventini sappiamo cosa vuol dire perdere in finale. Sicuramente qualcuno deve perdere, noi speriamo presto di poter alzare la Coppa. Quest’anno con l’arrivo di Ronaldo si pensava che la Juve potesse vincere la Champion, soprattutto per le qualità che ha e per quello che è riuscito a dare alla squadra”. 

Ha avuto modo di sentire suo cugino in questi giorni, in vista della finale di Champions?

“Diciamo che io sento spesso un suo zio che è in Argentina e si sente costantemente con Mauricio. Non perchè io non abbia rapporti con lui, anzi, ma so che è sempre impegnato e non me la sento di prendere il telefono e chiamarlo quando voglio io. Quando è possibile mi sento direttamente con lui altrimenti abbiamo questo nostro zio che ci fa da tramite. Ci siamo visti l’ultima volta l’anno scorso, nella gara di andata tra Juve e Tottenham e ci siamo visti qui a Torino. Però qui lo aspettiamo tutti e lui lo sa”. 

Stanno circolando delle voci su un presunto incontro tra Mauricio e Paratici, conferma queste indiscrezioni?

“Per quanto ne so io, questo incontro c’è stato. Non mi è stato riferito da lui quindi non posso dire con certezza quando e come però so che si sono incontrati”. 

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Lei crede nell’arrivo di Mauricio sulla panchina della Juve?

“Innanzitutto bisogna trattare con il Tottenham. Per liberarlo bisogna versare una clausola piuttosto onerosa e gli inglesi non hanno alcuna intenzione di farlo partire, questo potrebbe essere l’unico ostacolo. E’ comprensibile che gli Spurs non lo vogliano far partire dato che per loro si tratta della prima finale di Champions nella loro storia. Sicuramente non sarà una trattativa facile, ci sono allenatori piu percorribili sinceramente. Si dice che Conte sia gia dell’Inter, altri invece hanno ancora dei contratti con i loro club. Per quanto riguarda le caratteristiche rispecchierebbe in pieno quelle della Juve, è uno determinato, che non molla mai e che lotta fino all’ultimo istante, ha un pò lo stile Conte, la partita la gioca a livello sanguigno e questo alla Juve piace. Alla fine decideranno loro e sono sicuro che porteranno un allenatore vincente come hanno sempre fatto”. 

Quello di suo cugino  può essere il profilo adatto per la panchina dei bianconeri?

“Per quello che ha dimostrato fino a questo momento ti dico di si. Portare una squadra come il Tottenham in finale, sicuramente con la collaborazione della squadra, nell’insieme delle cose è un buon avviamento. Noi poi siamo anche un pò di parte perchè tifiamo Juve da una vita, dai tempi di Bettega, Scirea, Furino. Secondo me è un allenatore da Juve. Noi cugini Pochettino siamo tutti juventini e lo vorremmo qui”. 

Lei invece chi vedrebbe bene alla Juve, chi desidera?

“Uno che mi è sempre piaciuto è Conte. Per la grinta, per la costanza, per il fatto che non molla mai. Anche Inzaghi non posso dire che non mi piaccia però diciamo che dopo mio cugino punterei su Conte o Guardiola. Sicuramente la Juve sceglierà un allenatore di grandissimo livello”. 

Sa se oltre alla Juve ci sono altre squadre interessate a Mauricio, al momento?

So che Real e PSG lo hanno cercato. Sono tutte squadre fortissime quindi per noi è un onore a prescindere. Attualmente di squadre italiane su Pochettino o Pocettino, come lo chiamano in Inghilterra, c’è solo la Juve”. 

Come si pronuncia il cognome, ‘Pochettino o Pocettino”?

Il cognome giusto è Pochettino. In Inghilterra è stato parafrasato a Pocettino ma quello autentico è con l’H all’interno del nome. I primi Pochettino qui in Italia risultano dal 1634 circa. Nei paesi vicino al mio è pieno di persone con il mio stesso cognome, è uno dei cognomi tipici piemontesi”.

Ringraziamo gentilmente Daniele Pochettino per la sua disponibilità.

 




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