“Momento importantissimo. Ridotto il gap con Roma e Napoli”


Luciano Spalletti, 60 anni, allenatore dell’Inter. Getty

Luciano Spalletti, 60 anni, allenatore dell’Inter. Getty

Ancora una volta a tutto campo. Luciano Spalletti e la Roma, innanzitutto: “La nostra corda tirata al punto giusto, n moscia n sul punto di spezzarsi. Ora andiamo a pizzicarla volentieri. La Roma una grande squadra, essere a lottare insieme a chi negli ultimi anni stato sempre sul podio del campionato, significa che il lavoro che stiamo facendo corretto, vuol dire aver ridotto il gap con quei club come Napoli e Roma”.

le avversarie in europa
Spalletti e le avversarie europee in semifinale: “Non mi interessa esser valutato dalle sconfitte degli altri – ha detto – . Mi interessa che ci siano valutazioni obiettive sul nostro cammino, il nostro lavoro. Quando ti giochi le qualificazioni, deve essere tutto a posto, o almeno nel 90% delle cose. Al Napoli non accaduto, neppure alla Juve a cui mancano giocatori fondamentali. E neppure a noi contro l’Eintracht, a me quella gara l non crea alcun imbarazzo per le difficolt che c’erano. Anzi, positivo aver evitato il rischio di tirare dentro il momento negativo anche le partite successive, vuol dire che c’ sintomo di professionalit”.


roma e totti
Spalletti, la Roma e Totti: “C’ il ricordo di stagioni vissute in maniera molto sentita, una bella cosa che non dimenticher mai. Totti dirigente? Alla Roma sanno come fare, mi riesce difficile dare consigli, qualsiasi scelta faranno resteranno societ forte”. Spalletti sul Lautaro o Icardi: “Stanno bene tutti e due, meriterebbero entrambi di giocare, sar una scelta coerente”. Su Dzeko e il possibile futuro in nerazzurro: “Preferisco parlare dei miei, avversario temibilissimo, per il resto chiedete ad Ausilio”. Spalletti e l’Ajax: “Esempio per l’Italia? Da noi si dice che la costruzione dal basso, con il portiere, non funziona”. Proprio Ranieri, in fondo, uno dei fautori della teoria opposta.

pizzicata al fair play
Spalletti e l’affare Zaniolo-Nainggolan: “Fu fatto cos per salire velocemente il gradino e colmare il gap rapidamente, non c’ tempo di programmare con calma. Su ogni decisione abbiamo dovuto rendere conto al nostro socio di maggioranza che il fair play finanziario, siamo stato obbligati a fare operazioni con giovani promettenti come Zaniolo. I sacrifici li abbiamo fatti per portare qui Nainggolan, per fare subito la differenza, per il bene dell’Inter”.

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Dal nostro inviato Davide Stoppini 

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