morta la moglie di un imprenditore, i primi sintomi 12 giorni fa


Una donna di 61 anni, moglie di un imprenditore, è morta a Torino per un sospetto caso di legionellosi. Avrebbe contratto la malattia venendo a contatto con il batterio della legionella, ma è ancora giallo sul luogo in cui è avvenuto il presunto contagio. I conoscenti sospettano che la donna si sia infettata al mare, durante le vacanze. Ciò che è certo è che la signora ha avvertito i primi sintomi dopo essere tornata a casa dalle ferie, circa 12 giorni fa. I medici della clinica Fornaca, dove era ricoverata, le hanno diagnosticato una polmonite che i successivi accertamenti avrebbero poi collegato proprio alla legionella. Hanno fatto di tutto per salvarla, ma, essendo il suo quadro clinico già compromesso, non c’è stato nulla da fare. Il decesso è avvenuto lo scorso giovedì. Toccherà ora all’Ufficio di igiene, a cui il caso è stato segnalato dall’ospedale, accertare l’origine del batterio e dell’infezione. La 61enne lascia il marito e due figlie.

I precedenti dell’estate 2018

Non è la prima volta che si verificano episodi simili in Italia, anzi. Il caso della donna torinese si aggiunge alle decine di contagi che hanno colpito il nord Italia quest’estate: erano stati 53 tra luglio e agosto solo nei Comuni a nord di Milano, dei quali 12 contagi confermati e un decesso. Cinque, in totale, le vittime, anche se nei casi lombardi tutti i pazienti deceduti avevano un’età avanzata, di solito molto superiore ai 70 anni. Le ultime due sono state due turisti in Trentino, lo scorso 31 agosto, che alloggiavano in due diverse strutture ricettive dell’altopiano della Paganella. La Procura di Trento ha aperto anche un’indagine, dal momento che solo in questa regione dall’inizio dell’anno sono stati registrati almeno 50 casi di contagio. Sempre in Piemonte, all’inizio del mese scorso, aveva destato preoccupazione la morte di un operaio di Bra per un sospetto caso di legionellosi. Nei giorni scorsi si è anche diffusa l’allerta per alcuni casi di polmonite nella provincia di Brescia di origine batterica, probabilmente dovuti proprio alla salmonella, ma al momento non vi è alcuna certezza.

I sintomi della legionellosi

La legionellosi è una malattia infettiva causata dal batterio Legionella pneumophila, che vive in ambienti umidi e caldi dove prolifera. Si trova soprattutto in acqua, ma anche nei nebulizzatori a ultrasuoni, umidificatori, condizionatori e apparecchi per aerosol. L’acqua potabile contaminata è la più frequente causa di contagio, dato che il germe è capace di sopravvivere a lungo nell’acqua di rubinetto ,e anche in quella distillata, ma difficilmente avviene per il contatto con una persona infetta. È pericoloso quando viene ingerito e colpisce soprattutto persone ultrecinquantenni con patologie pregresse e problemi al sistema immunitario. I sintomi più comuni sono febbre, brividi e tosse, e poi con dolori al torace e a volte diarrea. Si può anche sviluppare, in seguito al peggioramento generale delle condizioni, la polmonite. Nei casi più gravi, il trattamento antibiotico tradizionale non è sufficiente. Se curata nel modo giusto, si guarisce entro un mese dalla diagnosi. La mortalità globale della polmonite da legionellosi è del 15-20% dei pazienti che hanno contratto la malattia. Molto importante, tuttavia, per evitare contagi è la prevenzione, che riguarda soprattutto la corretta manutenzione degli impianti idrosanitari e la disinfezione delle acque nelle torri di raffreddamento.


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