morti, dispersi e 4000 turisti in fuga dal sito archeologico di Petra


Una decina di morti, oltre venti feriti, dispersi e migliaia di turisti evacuati dal sito archeologico di Petra. È il tragico bilancio di una eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Giordania appena due settimane dopo che 21 persone, per la maggior parte bambini, erano morte annegate a causa delle alluvioni e inondazioni. Ieri è stata una giornata difficilissima per uno dei siti turistici più famosi al mondo: la protezione civile giordana ha evacuato 3762 turisti a Petra. Quando la pioggia si è diretta verso l’area archeologica giordana in tantissimi stavano ammirando la città scavata nella roccia in epoca ellenistica e solo la prontezza di guide e venditori di souvenir ha impedito che l’alluvione provocasse una strage. Urlando li hanno spinti ad allontanarsi prima che l’acqua travolgesse tutto trasformando la parte bassa di Petra in un fiume tumultuoso. Le immagini trasmesse dalla televisione di stato mostrano la furia dell’acqua abbattersi nelle gole che portano al sito archeologico di Petra travolgendo tutto.

Le piogge hanno messo in ginocchio diverse zone del Paese – “Non mi spiego come quella che sembrava una semplice pioggerellina abbia potuto provocare un disastro simile. – ha raccontato Fabrizio Martire, che si trovava lì con la fidanzata e i genitori, al ‘Giornale di Brescia’ – Vedevo che le guide locali continuavano a fissare le montagne e a parlottare fra loro, ma non capivo. Finché non abbiamo sentito un boato e dalle montagne sono spuntati due fiumi, che hanno iniziato a scorrere giù verso Petra”. A causa delle piogge torrenziali è stata chiusa l’autostrada che attraversa il deserto nella regione di Dabaa (a sud di Amman) e le autorità stanno evacuando quanti vivono vicino ai corsi d’acqua. L’appello ai cittadini è di restare lontani da ponti e tunnel in previsione dell’intensificazione delle piogge nelle prossime ore. Tutte le scuole del paese sono rimaste chiuse oggi.


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