Morto Guido Ceronetti, il poeta e scrittore aveva 91 anni


È morto all’età di 91 anni Guido Ceronetti , artista, scrittore e poeta torinese che da anni aveva scelto la Toscana per trascorrere l’ultima parte di vita, dedicata soprattutto alla scrittura. Ceronetti si è spento nella mattinata di giovedì, intorno alle 7, nella sua casa di Cetona, in provincia di Siena , dove risiedeva da  una trentina di anni. In quella casa era rientrato pochi giorni fa dopo un ricovero ospedaliero. Il drammaturgo, a causa del cuore affaticato e una broncopolmonite aveva compiuto i 91 anni il 24 agosto scorso proprio in  ospedale. “Non ho paura di morire. Solo di soffrire. Uno ha già tribolato fin qui, e adesso tribolare in un letto di ospedale, no grazie”, aveva detto in una intervista. Le sue condizioni di salute però erano peggiorate tantissimo negli ultimi tempi.

A causa dei malanni era costretto a muoversi con l’aiuto di un deambulatore anche in casa ma questo non gli impediva di continuare a pensare e scrivere: l’ultimo libro, “Messia”, scritto proprio a Cetona, era stato pubblicato nel 2017. Da quella casa continua a immaginare  nuovi progetti  nonostante la sofferta  indigenza che dal 2008 lo aveva portato a beneficiare della legge Bacchelli per i cittadini illustri. Oltre a scrittore e giornalista, Ceronetti è stato filosofo, drammaturgo, traduttore e attore. Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie Erica Tedeschi spettacoli di marionette.

Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Bunuel e  Federico Fellini. “A 40 anni ero un biblista, ma con mia moglie volevamo adottare dei bambini e pensavamo che sarebbe stato bello intrattenerli facendo per loro un teatro di marionette, consapevoli che quando avremmo detto alle assistenti sociali che ai nostri figli avremmo fatto vedere le marionette invece che la tv ci avrebbero chiesto chissà quante carte. Ci bocciarono direttamente la richiesta. A quel punto il teatro di marionette l’abbiamo fatto per i vicini di casa”, raccontava. A partire dal 1985, con la rappresentazione de «La iena di San Giorgio», il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.


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