muore dopo un mese in ospedale


Era finito in coma dopo una banale lite per un parcheggio e in ospedale, dopo quasi un mese da quell’episodio, Salvo Terrasi è morto. Non ce l’ha fatta l’uomo di cinquantatré anni di Caccamo (Palermo) vittima di una aggressione il 15 settembre scorso. Da quel giorno Terrasi era ricoverato nell’ospedale di Villa Sofia, nel capoluogo siciliano, dove è deceduto la notte scorsa. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il giorno dell’aggressione la vittima aveva discusso con un ragazzo di venti anni di Termini Imerese (P.C. le sue iniziali) a causa di un parcheggio davanti a un locale di Campofelice di Roccella, il Roxy bar. Terrasi aveva posteggiato la propria moto, ma secondo il giovane quel posto che lui aveva occupato era riservato a lui e per questo doveva spostarsi. Poi il giovane avrebbe sferrato un pugno in faccia all’uomo, violento al punto da far cadere per terra il cinquantatreenne che ha battuto la testa e perso conoscenza. Rimasto sull’asfalto immobile, il cinquantatreenne non si è più ripreso.

Con la morte di Terrasi la posizione dell’aggressore si è aggravata – Inizialmente portato dai sanitari del 118 all’ospedale Giglio di Cefalù, l’uomo era stato trasferito all’ospedale di Villa Sofia dove, dopo più di tre settimane di agonia, si è arreso a seguito di un peggioramento e di complicazioni del quadro clinico. Dopo l’episodio di Campofelice di Roccella l’aggressore è stato rintracciato e denunciato per lesioni personali aggravate dai carabinieri di Cefalù. Con la morte di Terrasi la sua posizione, al vaglio della Procura di Termini Imerese, si è aggravata.


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