Napoli-Arsenal 0-1, decide Lacazette. Ancelotti eliminato


Fuori dall’Europa. Fuori da tutto. Finisce con un mese di anticipo la stagione del Napoli. E si chiude tra la contestazione e la delusione della gente. Il San Paolo fischia, intona cori contro Aurelio De Laurentiis, mentre l’Arsenal festeggia coi suoi mille tifosi la semifinale appena conquistata. C’ stato poco da fare, la formazione inglese si difesa con ordine, senza affanni, lasciando poco o nulla ai tentativi napoletani. Pochi, per la verit e nessuno che abbia mai impensierito seriamente Cech. Il gol di Lacazette poco dopo la mezz’ora del primo tempo, ha cancellato il sogno, ha gettato nello sconforto il San Paolo, perch poi nei restanti minuti, il Napoli non ha mai dato l’impressione di poterlo sovvertire il risultato. Finisce male, dunque, il primo anno di Carlo Ancelotti, per ripettinare le bambole dovr aspettare l’inizio della prossima stagione.

La rete decisiva di Lacazette su punizione al 36'. Getty

La rete decisiva di Lacazette su punizione al 36′. Getty

SQUADRA CHAMPIONS
Il Napoli europeo ha avuto una sua quadratura tattica, quest’anno, e Carlo Ancelotti l’ha voluta riproporre anche per affrontare l’Arsenal. La difesa prevede tre difensori centrali ed un esterno sinistro, in questo caso, Ghoulam. Lo schema quello solito, il 4-4-2, al quale l’allenatore si affida rimandando a tempi migliori l’esperimento del tridente alle spalle di Arek Milik. Unai Emery, invece, presenta la stessa formazione della gara d’andata con la sola eccezione di Xhaka al posto di Ozil. L’avvio del Napoli timoroso, bisogna aspettare il 17’ per vedere la prima conclusione in porta. Callejon calcio su Cech il cross di Koulibaly scattato in contropiede. Si muove bene, Lorenzo Insigne: lui in palla, tiene bene sul piano tecnico e da un suo taglio nasce il gol di Milik che l’arbitro annulla per un evidente fuorigioco dell’attaccante polacco. L’Arsenal si distende con equilibrio, cercando di non scoprirsi e di non lasciare spazio alle ripartenze napoletane. Zileinski, al 28’, trova Milik tutto solo, al centro dell’area, ma il suo colpo di testa fuori misura, l’errore c’ tutto.


Ancelotti richiama Insigne in panchina dopo un clamoroso errore. Ansa

Ancelotti richiama Insigne in panchina dopo un clamoroso errore. Ansa

VANTAGGIO ARSENAL
Il centrocampo inglese ordinato, l’azione passa attraverso Ramsey, mentre Xhaka imposta pure da lontano, provando a scatenare l’offensiva di Lacazette e Aubameyang. Ed proprio quest’ultimo che tenta di impensierire Meret (31’), ma il portiere contiene la sua conclusione. Sull’azione di rimessa del Napoli si ferma Ramsey. Il centrocampista si tocca la coscia sinistra, ha dolore. Si tratta di una ricaduta della contrattura subito due settimane fa. Al suo posto, Emery inserisce Mkhitaryan. Di certo, l’Arsenal non rinuncia a giocare, mette tante energie nella fase difensiva, ma nelle ripartenze tiene in apprensione il reparto arretrato. E’ il 35’ quando Maksimovic nel tentativo di anticipare Lacazette lo falcia da dietro. L’arbitro fischia la punizione, Meret sistema la barriera e quando l’attaccante inglese batte, lui va dalla parte opposta rispetto al pallone che finisce in rete. Sul San Paolo cala il gelo, adesso, l’impresa si fa davvero ardua, per qualificarsi il Napoli ne dovr segnare quattro.

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RABBIA INSIGNE
La ripresasi apre con il prodigio di Meret che respinge la deviazione ravvicinata di Aubameyang sul cross di Lacazette, favorito dall’errore di Allan in uscita. Intorno al quarto d’ora, Ancelotti richiama in panchina Insigne. La sostituzione con Younes inaspettata, lo stesso attaccante sorpreso e nell’abbandonare il campo dice qualcosa a Ancelotti. Lorenzo arrabbiato, non si siede in panchina, l’impressione che la questione non si sia chiusa qui, anche perch nell’uscire, il giocatore viene coperto di fischi.
CONTESTAZIONE DE LAURENTIIS
Intanto, dagli spalti parte la contestazione delle due curve, tutti contro Aurelio De Laurentiis che in tribuna ascolta gli insulti che gli piovono addosso. La delusione tanta, mentre il San Paolo comincia a sfollarsi con largo anticipo rispetto al fischio finale.

 Mimmo Malfitano 

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