Napoli, Insigne “Magnifico” e ora gli ottavi sono a portata di mano


Gli azzurri ringraziano i tifosi dopo la partita con il Psg. EPA

Gli azzurri ringraziano i tifosi dopo la partita con il Psg. EPA

Non pu non esserci amarezza in casa Napoli, dopo il pareggio-beffa incassato al 93′ da Di Maria. La squadra di Ancelotti, per, torna da Parigi con una consapevolezza: gli ottavi sono possibili. Difficile ipotizzare che gli azzurri potessero restare imbattuti dopo le prime tre giornate nel giorno in cui fu sorteggiato questo girone di ferro. Eppure, un mese e mezzo dopo, il Napoli secondo nel suo girone con un punto in meno dei vicecampioni d’Europa e uno in pi del Psg delle stelle Neymar e Mbapp e se con la Stella Rossa le porte del Maracan non fossero state stregate, oggi staremmo commentando un meritato primo posto.

“magnifici”
Amarezza a parte, questo Napoli ha maturato la consapevolezza di potersela giocare: Ancelotti ha trasformato il 4-3-3 di Sarri in un 4-4-2 che ha permesso a Insigne di diventare molto pi pericoloso sotto rete. Ne l’esempio l’azione del primo gol del Napoli con il taglio “Lorenzinho” sul pallone in profondit di Callejon. Poi il pallonetto il tocco d’autore. Che Insigne sia sempre pi attaccante, pur trattenendo le qualit del fantasista, lo dicono i numeri: quello di ieri sera al Parco dei Principi l’ottavo gol stagionale, il secondo in Champions League e ora con Mertens forma una coppia di “piccoletti” pericolosissimi.


jolly “ruiz”
L’altra pedina fondamentale di Ancelotti, a lungo andare, potrebbe rivelarsi Fabian Ruiz e non solo per il tiro da cui nasce l’assist involontario di Marquinhos a Mertnes. Lo spagnolo ha fisico e presenza scenica, duttilit tattica e pu giocare praticamente dappertutto: fascia, mediana o tre quarti. Dove lo metti sta.

il cammino
Ora Ancelotti pu puntare alla qualificazione: la Champions League, si sa, il suo palcoscenico naturale e la classifica (e il calendario) gli sorridono. Due delle tre sfide che giocheranno i partenopei saranno al San Paolo e saranno una successiva all’altra: la prima il ritorno con i francesi del 6 novembre, l’altra, probabilmente decisiva, con la Stella Rossa in programma il 28 novembre. Con 4 punti nelle prossime due gare, la trasferta di Anfield dell’11 dicembre potrebbe risultare addirittura superflua.


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