Napoli, Mertens fa 100 gol in azzurro e avverte Hamsik: “Record? Deve avere paura”


Hamsik abbraccia Mertens. Getty

Hamsik abbraccia Mertens. Getty

Assetato di gol, come ogni allenatore vorrebbe i suoi attaccanti. E dire che quando Dries Mertens arrivò nell’estate del 2013 a Napoli aveva buone credenziali di esterno offensivo capace di segnare, ma non di goleador. Chi avrebbe mai potuto dire che in un lustro il belga sarebbe diventato un napoletano vero – Ciro, adorato nella sua Posillipo e non solo – e una prima punta capace di arrivare a 100 gol, tanti sono stati quelli cui è giunto con la doppietta realizzata contro la Stella Rossa di Belgrado. Ma non si ferma più, Dries e lancia la sfida, in una sorta di concorrenza interna, che fa felice Carlo Ancelotti: “È stato un bel passaggio quello di Marek, io ho controllato bene. Ho fatto cento reti e volevo arrivarci con un bel gol. Ho detto ad Hamsik che deve avere paura. Lui è il calciatore che ha segnato più gol nella storia del Napoli, io voglio arrivare ancora più su”. Un bel progetto, calcolando che Hamsik, che ieri sera si è sbloccato (a primo centro stagionale) è salito a quota 123. Mertens, tra l’altro, è ragazzo schietto e ambizioso: “Spero sempre di giocare tutta la partita, per poter dare il massimo alla squadra”. Insomma Milik deve alzare il suo livello di incisività in zona gol per trovare spazio in questa squadra ambiziosa.

meglio di cavani
E c’è in questo traguardo a tripla cifra di Mertens un altro dato da sottolineare: 20 gol in competizioni internazionali con la maglia azzurra, superando un mostro sacro come Cavani, che col Napoli si fermò a quota 19. Un sorpasso simbolico e importante. Perché senza nulla togliere al grande attaccante uruguaiano (il suo ritorno è sognato da tempo dai tifosi), la squadra di Ancelotti ha già i bassotti del gol – Mertens e Insigne – entrambi in doppia cifra già a novembre, con 10 gol a testa e un percorso quasi a specchio: 7 gol in campionato e 3 in Champions. E se, come si sperava, cominciano ad arrivare i gol dei centrocampisti (vedi Hamsik) allora sì che si può continuare con coraggio il cammino europeo. E anche in campionato. A cominciare da lunedì prossimo a Bergamo, un posticipo tutt’altro che semplice.


Dal nostro inviato Maurizio Nicita 

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