Nazionale, Biraghi gol nel segno di Astori: “Questa vittoria dedicata lui”


Cristiano Biraghi, terzino della Nazionale italiana. Afp

Cristiano Biraghi, terzino della Nazionale italiana. Afp

Non un caso che l’Italia sia ripartita proprio da lui. Cristiano Biraghi, terzino tutto cuore e molti cross, ma soprattutto riconoscente nei confronti di tutti coloro che gli hanno permesso di arrivare in alto. “Dedico questa vittoria a Davide Astori – spiega il terzino della Nazionale in gol contro la Polonia in Nations League -. La sua morte ci ha toccato tanto, lui sempre con noi: se io oggi sono qui anche grazie a Davide e ai suoi insegnamenti. Il pensiero va sempre a lui”.

GAVETTA E FIORENTINA
Una storia in cui ritorna il numero 92: come l’anno di nascita, come il minuto in cui ha colpito il pallone per regalare il primo sorriso alla Nazionale di Roberto Mancini in casa della Polonia di Lewandowski. Il ragazzo di Cernusco sul Naviglio ha fatto la spola tra i vivai pi prolifici d’Italia: prima all’Atalanta, poi all’Inter. Quindi il salto in Serie B tra Juve Stabia 2011-12 e Cittadella 2012-13. L’esordio in A col Catania un anno dopo, stagione terminata purtroppo con la retrocessione. Ma Cristiano si rimbocca le maniche. Chievo e soprattutto Granada nel 2015-16, la stagione che ne forgia maggiormente il carattere. Il ritorno in Italia agrodolce: col Pescara 2016-17 segna il primo gol in A, ma retrocede. Cristiano per non molla. Lo aspetta un’isola felice: la Fiorentina di Stefano Pioli, che nel 2017-18 un tecnico in cerca di rivincita dopo la delusione all’Inter. Da l tutta discesa: tanti minuti e sempre maggiori responsabilit. Quest’anno un inizio di stagione super culminato con la convocazione nell’Italia di Mancini, che ha creduto in lui fin dalla prima giornata di Nations League contro la Polonia al Dall’Ara di Bologna.


VITTORIA DI GRUPPO
Il magic moment di Cristiano per arrivato questa sera in terra polacca: “Ancora non mi rendo conto di quello che ho fatto – spiega il terzino ai microfoni Rai – Ci vuole un pochino di tempo, ma sono molto contento. la vittoria di un gruppo, siamo una squadra dura a morire, lottiamo sempre e dobbiamo continuare cos”. Un successo arrivato all’ultimo secondo dopo un partita a tratti dominata: “Oggi passavano i minuti e la palla non entrava, anche contro l’Ucraina era avvenuta la stessa cosa: noi giochiamo e creiamo occasioni, i portieri avversari sono sempre i migliori in campo. Potevamo innervosirci, ma siamo stati bravi e siamo stati attenti anche alle loro ripartenze. davvero una vittoria meritata per quanto stiamo facendo”. E per quanto Cristiano ha fatto in tutti questi anni.

 Gasport 

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