Nicchi: “Interviste agli arbitri con la sala Var. La nostra stagione? Da 7” – La Gazzetta dello Sport


Il presidente dell’Aia a margine del premio Bearzot si è espresso sulla possibilità di far parlare i direttori di gara a fine partita e ha confermato anche il designatore Rizzoli

Alla cerimonia di consegna del Premio dedicato ad Enzo Bearzot era presente anche il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi, intervenuto sulle possibilità di far parlare i direttori di gara dopo le partite: “Quando avremo la sala Var. Sarà qualcosa di unico al mondo, ci sarà una grande visibilità per gli arbitri di tutto il calcio italiano: noi vogliamo arrivare primi, non secondi”. Sulle interviste si è espresso anche il fischietto Fabrizio Pasqua, che ha ricevuto invece il riconoscimento in onore di Stefano Farina: “Se dovremo parlare parleremo”.

“STAGIONE DA 7”

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Il capo degli arbitri ha anche provato a tracciare un bilancio della stagione per quanto riguarda i fischietti: “Avrei voluto aspettare un’altra settimana per dare un voto perché ancora non abbiamo finito, ma i ragazzi meritano un bel 7”. Su Gr Parlamento, intercettato dalla trasmissione ‘La Politica nel Pallone’, il presidente dell’Aia ha parlato anche dell’eredità di una stagione che sta volgendo al termine: “Abbiamo imparato che bisogna mantenere sempre la concentrazione alta, tanti episodi sono accaduti dopo il novantesimo: gli arbitri, però, si sono abituati e le polemiche costruttive ci possono solo aiutare”.

RIZZOLI CONFERMATO

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Non manca la frecciatina ai giocatori che si fanno ammonire “per proteste troppo spesso inutili ed alzano la tensione, che però Rizzoli è stato abile a portare a portare a livelli normali”. E a proposito del designatore, Nicchi dà più di una prova che si continuerà con l’ex internazionale: “Decideremo il 30 giugno ma mi sento di sbilanciarmi: continueremo così. I ritiri di Banti e Mazzoleni? Abbiamo giovani molto positivi che stanno crescendo”.

SOLIDARIETÀ ALLA RAGAZZA INSULTATA

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Il capo dei fischietti ha colto l’occasione anche per tornare sull’insulto sessista subito dalla ragazza arbitro di Mestre: “Si tratta di un episodio vergognoso, chi ha fatto quel gesto va radiato così come le società, che dimostrano di non avere controllo sui loro tesserati. In questi casi – conclude Nicchi – andrebbero intervistati i loro genitori per capire come siano stati cresciuti questi giovani”.


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