Niente da fare. Ferrero chiude le trattative con la cordata-Vialli – La Gazzetta dello Sport


Negli Usa un’offerta di circa 50 milioni di euro, meno della metà rispetto al valore del club blucerchiato. L’attuale proprietà ora riaprirà i dossier mercato e allenatore

Fine delle trattative, la storia si chiude qui. L’offerta totalmente inadeguata – una cinquantina di milioni, meno della metà rispetto al valore reale del club – ribadita ieri dagli emissari della cordata-Vialli al presidente Massimo Ferrero a New York, ha fatto tramontare l’ipotesi di un passaggio di consegne al vertice fra il numero uno del club blucerchiato e l’ex bandiera della Samp dello scudetto.

LE CAUSE

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Il motivo di base è soltanto uno, e legato ai criteri di valutazione. Gli americani consideravano la Samp come se fosse un normale asset finanziario, senza includere, ad esempio, il valore del parco calciatori che deve essere necessariamente considerato in una trattativa di questo tipo. Visto che, ad esempio, la cessione di Praet e Andersen sul prossimo mercato potrebbero fruttare oltre una quarantina di milioni. Difficile, se non impossibile, che Ferrero ci ripensi. A questo punto resta in piedi solo l’ipotesi di una trattativa legata a un altro fondo (Aquilor Capital), con cui però la tempistica sarà necessariamente molto più lunga. Il mercato, già avviato da tempo, prosegue dunque sotto la regia dell’attuale dirigenza, e la stessa cosa varrà per il discorso allenatore. Il presidente Ferrero incontrerà Giampaolo all’inizio della prossima settimana, proponendo al tecnico un prolungamento dell’accordo, che l’attuale allenatore in forza alla Samp – che reclama una squadra più forte ed ambiziosa – dal 2016 dovrà poi eventualmente sottoscrivere.


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