“Noi guariti? Mai stati malati. E non ho bocciato nessuno”


Roberto Mancini, 53 anni, c.t. della Nazionale. Afp

Roberto Mancini, 53 anni, c.t. della Nazionale. Afp

“Italia guarita una parola grossa, non penso che sia mai stata malata. Bisogna fare meglio per tirarsi fuori da un momento difficile”. Lo ha detto il ct azzurro Roberto Mancini, oggi a Coverciano, dove la Nazionale ha iniziato la preparazione in vista della partita decisiva del girone di Nations League, sabato a Milano contro il Portogallo, e dell’amichevole contro gli Usa, in programma marted prossimo a Genk, in Belgio. “Dobbiamo limare un po’ di errori e ripartire – ha spiegato il ct -. Contro la Polonia, pur dominando, abbiamo concesso un contropiede che poteva costarci caro. Ma la squadra ha giocato sempre in attacco cercando di vincere, e questo ci che conta. Comunque, dobbiamo realizzare le occasioni che creiamo”. In casa azzurra a tenere banco le mancate convocazioni di Balotelli e Belotti e El Shaarawy, protagonista nell’ultimo turno di campionato: “Non c’ nessun bocciato, n chi non qui adesso, n chi era con noi in passato e adesso non c’, come El Shaarawy, e neppure chi non mai stato convocato. Semplicemente abbiamo voluto convocare chi non conoscevamo. Belotti pu fare molto di pi di quanto sta facendo, pu tornare ad essere il giocatore di due anni fa”. Infine, poche parole sulle dimissioni di Ventura dal Chievo: “Non posso commentare la sua scelta perch non conosco la situazione, ma mi dispiace perch speravo che potesse essere l’occasione per rilanciarsi”.

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