Non c’è posto per me. Al messaggio disperato lasciato sul muro risponde tutta la scuola


“There’s nowhere for me to be”, ovvero “Per me non c’è nessun posto”. Questa la grande scritta che martedì mattina gli studenti del liceo Brocchi di Bassano del Grappa hanno trovato su una parete esterna dell’edificio scolastico. Difficile darne un’interpretazione univoca. Qualcuno ha pensato ad una frase di una canzone, altri ad un’espressione futile, lasciata con la sola intenzione di imbrattare un muro.

Ma la maggior parte ha intuito che poteva esserci qualcosa di più profondo: quel messaggio poteva essere stato lasciato da una persona che soffre. Qualcuno che sta attraversando un momento difficile, di afflizione, forse pervaso dalla solitudine. La notizia è rapidamente giunta al dirigente scolastico, Giovanni Zen, che non si è preoccupato minimamente del muro imbrattato, ma ha preso molto sul serio la questione: ha subito chiamato a raccolta tutta la scuola che ha risposto con lo stesso strumento della persona disperata. Gli studenti hanno lasciato messaggi di conforto e incoraggiamento, solidarietà e comprensione: Se hai bisogno noi ci siamo”, “C’è un posto per ciascuno. Vieni, la porta è sempre aperta”, “All you need is love”. Queste sono solo alcune delle risposte al messaggio lasciate sui bigliettini incollati alla parete.

“Quella frase non la farò cancellare – ha assicurato il Preside al Corriere del Veneto – e non sporgerò denuncia. Non ci dobbiamo fissare su un muro sporcato, ma sul contenuto del messaggio e su quello che ci vuole dire il suo autore. La scuola è la casa di tutti e il suo cuore sono le persone. Va considerata come ambiente aperto, accogliente, capace di suscitare domande e risposte che, passando attraverso gli strumenti, gli indirizzi, le materie, gli edifici, sono quelle che possono valorizzare e dare senso a tutto il resto: perché il valore dello stare a scuola sia significativo e dia esperienze da condividere”.


Link ufficiale: https://www.fanpage.it/feed/