Non ha abolito la povertà, ma la matematica


Matteo Renzi è intervenuto nel corso della manifestazione del Pd in programma questo pomeriggio a piazza del Popolo a Roma. Dal palco, che ha condiviso con gli altri big del partito, dal segretario Maurizio Martina all’ex ministro Carlo Calenda fino al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l’ex premier si è rivolto soprattutto al leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. “Di Maio è un ragazzo che vive una fase di grande difficoltà e chi gli vuole bene lo dovrebbe aiutare – ha detto in riferimento alla Manovra approvata nei giorni scorsi -: se una persona festeggia perché l’Italia va in crisi, i mercati saltano, le famiglie rischiano significa che ha delle difficoltà”.

E poi, ancora, riferendosi sempre al Ministro per lo Sviluppo economico: “Di Maio non ha abolito la povertà, ma la matematica. Perché tutte le promesse che ha fatto non stanno neanche nel 2,4 per cento. Questi incompetenti mettono a rischio l’economia. Prendono in giro i loro elettori, perché non manterranno comunque le promesse. E bisogna organizzare forme di resistenza civile contro la deriva venezuelana di Di Maio e Salvini. Non lasciamo il futuro a chi vuole vivere di condoni e sussidi“. Di Maio, ha concluso Renzi davanti a circa 50mila persone, stando ai dati forniti dagli organizzatori, “si è affacciato dalla finestra, ha chiamato una claque composta da parlamentari, col ruolo del parlamentare che viene svilito a ruolo di ragazza pon-pon del vicepremier di turno, che disegna una linea economica che ci porta dritti in Venezuela“, come aveva già dichiarato in un post pubblicato sui suoi social network prima di arrivare nella Capitale per vivere quella che lui stesso ha definito una “giornata bellissima contro chi dice no ai vaccini, contro chi mette in ginocchio l’Italia che produce, contro il Governo dei condoni e dell’assistenzialismo. C’è un’Italia che non si arrende”.


Link ufficiale: https://www.fanpage.it/feed/