Non si permetta di paragonarci a Mussolini


“L’atteggiamento da parte di alcuni commissari europei è inaccettabile, veramente insopportabile. Dall’alto della loro Commissione europea si permettono di dire che in Italia coi sono tanti piccoli Mussolini, non si devono permettere!”. Lo ha detto Luigi Di Maio commentando le dichiarazioni di Moscovici. Il commissario europeo agli Affari economici durante la conferenza stampa di questa mattina a Parigi, parlando delle elezioni europee del 2019 ha dichiarato di essere preoccupato per l’avanzata dei populisti. E riferendosi ai leader europei ha detto: “C’è un clima che assomiglia molto agli anni Trenta. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c’è Hitler, forse dei piccoli Mussolini…La storia, come diceva Raymond Aron, è tragica, bisogna evitare che sprofondi nelle sue ore più buie”. Una frase che ha fatto infuriare il vicepremier pentastellato.

Per quanto riguarda i richiami di Moscovici all’esecutivo giallo-verde in vista della prossima legge di Bilancio e al presunto ultimatum che sarebbe partito in queste ore nei confronti del ministro dell’Economia Giovanni Tria ha sottolineato: “Non faccio ultimatum perché sono fiducioso. Il tema per noi non è il livello di deficit ma soddisfare delle promesse che abbiamo fatto. Sicuramente il nostro obiettivo è mantenere i conti in ordine”. 

Anche il senatore del Movimento Cinque Stelle Gabriele Lanzi ha criticato in una nota le parole del commissario Ue: “Dopo che i vincoli europei sono stati per anni un cappio al collo dell’economia Italiana, oggi Moscovici ci viene a dire che siamo noi il problema da attenzionare in Europa. Anzi, rincara la dose con dichiarazioni vergognose parlando di tanti piccoli Mussolini nel nostro continente. È palese come questi burocrati vogliano mantenere il giogo intorno al nostro Paese bloccando manovre espansive e di crescita. Per questi signori non sono importanti le persone e il lavoro ma i freddi numeri che deprimono la nostra economia da anni”.

Sul reddito di cittadinanza Di Maio ha rassicurato ancora una volta i cronisti a Montecitorio: “Per noi é imprescindibile. Noi abbiamo fatto varie stime, vi dico che facciamo il reddito di cittadinanza, il tema vero è che in tutti questi anni ci hanno detto che i soldi non c’erano e invece li facevano uscire per le banche”. Il Consiglio dei ministri è atteso per questo pomeriggio: ci sarà il decreto “urgenze” sui terremoti di Ischia, del Centro Italiana, e sul crollo del Ponte Morandi.


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