non solo Dudelange, quante storie nella fase a gironi


L’Aek Larnaca aveva gi

L’Aek Larnaca aveva gi giocato in Europa League nel 2011/2012. Afp

La prima qualificazione d’una squadra lussemburghese ai gironi di una competizione europea, e il successivo debutto con il Milan, hanno acceso i fari sulla favola del Dudelange. Ma l’Europa League, come ogni anno, lancia alla ribalta squadre che escono dai propri confini nazionali esportando storie e vicende inedite anche per i pi appassionati. Club e giocatori, a volte anche semiprofessionisti, che si concedono l’exploit della vita per giocarsi almeno sei partite della fase a gironi. Per l’edizione 2018/2019 le debuttanti assolute sono addirittura nove e la squadra con il ranking pi basso non quella del Gran Ducato lussemburghese che sfider Higuain e compagni, bens il Sarpsborg 08, inserita nel gruppo I e che dieci anni fa nemmeno esisteva perch “08” indica proprio la data della fondazione del team norvegese.

NOVELLINI
Il Sarpsborg in Europa grazie al terzo posto nell’ultimo campionato, una delle quattro compagini che sono in corsa sin dal primo turno preliminare disputato il 12 luglio scorso: oltre ai norvegesi ci sono i Rangers di Gerrard, l’Apollon Limassol nel girone della Lazio e il Copenaghen che ha estromesso l’Atalanta. Tornando al piccolo club norvegese, la prima trasferta non proprio dietro l’angolo visto che per arrivare a Istanbul ci vogliono oltre tremila chilometri e il debutto sar da far tremare le gambe dovendo giocare in casa del Besiktas, in una Vodafone Arena infuocata. Come detto l’undici di Bakke rappresenta un club nato nel 2008, originariamente si chiamava Sparta Sarpsborg ed la fusione di diversi club della contea di Ostfold, nel sud della Norvegia. Chiss in quanti nel 2008 avrebbero soltanto immaginato di poter approdare nell’Europa che conta.


COLONIA SPAGNOLA
Se una delle due compagini cipriote, l’Apollon Limassol, sfider la Lazio, l’altra rappresentante della piccola isola del Mediterraneo l’Aek Larnaca (girone A), che gi aveva disputato l’Europa League 2011/2012. I ciprioti sono arrivati quarti in campionato, ma si ritrovano in Europa grazie al trionfo in coppa nazionale dopo 14 anni d’astinenza: 2-1 in finale proprio contro il Limassol e stagione da incorniciare per il centravanti francese Florian Taulemesse, mattatore in patria con ben 22 gol stagionali. Eppure il club viene ancora etichettato come Spanish Larnaca dal momento che un’autentica colonia iberica ormai da diverse stagioni per via dell’arrivo del direttore tecnico Xavi Roca Mateo, formatosi presso la Masia del Barcellona e poi sbarcato a Cipro: anche quest’anno in rosa ci sono ben 10 spagnoli, l’allenatore un basco duro e puro (di Usurbil) ed Andoni Iraola, alla prima esperienza in panchina dopo una carriera intera spesa all’Athletic Bilbao, oltre ad aver deciso di indossare la maglia della nazionale basca. Ora c’ il rientro in Europa, si comincia davanti al pubblico di casa contro lo Zurigo.

ALTRO NOME
Nel girone del Chelsea di Sarri (gruppo L) c’ una squadra che arriva da Szekesfehervar in Ungheria. Difficile avventurarsi nella pronuncia, pi facile individuare il club, ossia il Mol Vidi che il vecchio Videoton e milita sempre nel massimo campionato magiaro. I tifosi hanno preso malissimo il cambio di nome, anche perch l’originario Videoton SC degli anni ’60 stato soppiantato prima dall’FC Fehervar e dal luglio scorso dall’attuale Mol Vidi per semplici ragioni di sponsorizzazione: la sigla Mol rappresenta l’azienda petrolifera di stato. Il club nel suo albo d’oro vanta l’unica finale disputata da un club ungherese nelle coppe europee, ossia l’atto finale della Coppa Uefa ’84-’85, poi persa contro il Real Madrid. Difficile ripetere certi traguardi nel calcio di oggi, ma il presidente Stephen Garancsi ha tranquillizzato i tifosi: “Non perdiamo la nostra identit, puntiamo solo a essere pi competitivi in Europa”. Dopo il debutto contro il Bate c’ un test ben pi probante. A Stamford Bridge contro Sarri.

 Giorgio Coluccia 

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