Non sono sparito, devo stare vicino a mia moglie malata di leucemia


“Devo una spiegazione, ora che Ilva è chiusa, ai tanti che chiedono perché non vado alle Feste dell’Unità o a incontri sul territorio. Mia moglie ha avuto una recidiva della leucemia ed è in ospedale per trapianto. Seguo i tre bimbi e lei e non posso allontanarmi da Roma”. A rivelarlo è l’ex ministro dello Sviluppo economico ed esponente del Pd, Carlo Calenda, in un post su Twitter. “Oh ma non è che sparisco. Continuo a combattere per le mie idee e contro questo governo. Dopo figli e moglie e con qualche limitazione in più rimane una priorità. Adelante”, aggiunge. C’è da dire che già ad aprile, in occasione dell’iniziativa di komenitalia, Calenda aveva spiegato che sua moglie Violante Guidotti era appena stata curata per un tumore, e insieme si erano fatti fotografare come testimonial per la prevenzione.

Toccanti le sue parole per la moglie : “Viola vale dieci me. Quando una persona sotto chemio ablativa e in isolamento totale riesce a controllare compiti e lavaggio dei denti dei figli via Skype (anche perché non si fida del marito) siamo su un altro pianeta”. Un utente gli fa presente che avrebbe potuto rivelare tutto già a suo tempo e Calenda spiega: “Potevo Aldo. Ma ho dato tante ‘buche’ senza spiegazioni e avevo promesso di iniziare un giro di incontri a settembre scomodando molta gente. Aggiungo che io e Viola abbiamo da tempo deciso di parlare apertamente della sua malattia e di non tenerla nascosta come fosse una colpa”. E aggiunge: “È fondamentale che chi ha un cancro non lo viva come una ‘menomazione’ da tenere nascosta. Cos’ ci regoliamo io e Viola, nel rapporto tra di noi, con i bambini e con gli altri”.


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