Orsolini, il mancino che ha fatto innamorare la Juventus


Riccardo Orsolini, 21 anni, attaccante del Bologna in prestito dalla Juve. Ansa

Riccardo Orsolini, 21 anni, attaccante del Bologna in prestito dalla Juve. Ansa

“Giovani promesse”, iniziativa promossa dalla Gazzetta dello Sport in collaborazione con Gillette, continua il suo cammino alla scoperta tra i talenti del nostro campionato, che oggi alza il sipario sul girone di ritorno. Un progetto, quello che fa il punto sui migliori under 23 della Serie A, in cui il lettore diventer protagonista assoluto, attraverso un sondaggio che permetter, alla fine di ogni giornata e fino alle 14 del giorno successivo, di votare sul sito Gazzetta.it il migliore tra i tre under 23 del turno scelti dalla redazione. Una volta chiuso il sondaggio, sul sito sar pubblicato un pezzo celebrativo del vincitore, oltre a una videointervista (con premiazione) a uno dei quattro migliori crack del mese, scelto dai giornalisti della Gazzetta dello Sport. Il giornale cartaceo, invece, sempre una volta al mese, ospiter un dettagliato resoconto di questa grande iniziativa. Dopo Piatek, Fabian Ruiz, Meret, Mancini, Traor, Kouame e Sensi, oltre all’approfondimento sui nuovi talenti della “Generazione Z”, oggi il turno di Riccardo Orsolini, esterno offensivo classe ’97 capace di far innamorare addirittura la Juventus.


non chiamatelo predestinato
Attaccante esterno dotato di buona fisicit e di un dribbling bruciante, abbinati ad un mancino tagliente che lo rende pericolosissimo quando ha la possibilit di accentrarsi partendo dalla destra, il giovane in forza al Bologna uno degli uomini sui quali il c.t. dell’Under 21 Di Biagio punter per dare la caccia all’Europeo del prossimo giugno. La sua storia calcistica parte da lontano, ed tutta da raccontare. Dimenticatevi la classica parabola da predestinato: certo, il bianconero Riccardo ce l’ha gi addosso all’et di otto anni, ma quello dell’Ascoli, a una manciata di chilometri da Rotella, la sua citt natale. Orsolini si diverte a imitare i numeri e i colpi dell’idolo Cristiano Ronaldo, compie la trafila nelle giovanili del club marchigiano e arriva a segnare anche 22 gol nel campionato Berretti 2014-15, stagione nella quale fa il suo esordio nel campionato di Lega Pro. Ma l’estate successiva che cambia per sempre la vita del mancino di Rotella: il ripescaggio dell’Ascoli in Serie B gli permette di misurarsi nel campionato Primavera, sotto la guida di mister Di Mascio (mentore, per citare tre nomi a caso, di Grosso, Oddo e Verratti). Giusto il tempo di qualche mese di rodaggio, prima dell’esplosione: 18 gol nelle 12 partite giocate tra gennaio e marzo del 2016 fanno capire che la dimensione del ragazzo, ormai, ben diversa da quella del calcio giovanile. Devis Mangia lo lancia in prima squadra e Orsolini diventa ben presto il trascinatore del Picchio, contribuendo al raggiungimento di due salvezze consecutive.

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scarpa d’oro
Gli 8 gol segnati nel campionato di Serie B 2016-17 gli aprono le porte della Juventus, ma prima Riccardo aggiunge un’altra perla alla collezione della sua giovane carriera. lui l’uomo-copertina del Mondiale Under 20 del 2017, al termine del quale la Nazionale di Evani si porta a casa una storica medaglia di bronzo grazie anche ai suoi cinque gol, che gli valgono la scarpa d’oro del torneo. L’impatto con la Serie A, per, non dei pi morbidi: il prestito all’Atalanta si conclude con pochi minuti all’attivo. Va meglio la seconda parte di stagione con la maglia del Bologna, ma Orsolini sa di poter dare di pi. La dirigenza rossoblu crede in lui e gli rinnova la fiducia, con la Juve che intanto si tiene stretta il diritto di contro-riscatto per non perdere la chance di riportarlo a Torino. E finalmente il marchigiano ritrova quel feeling con il gol che ha rappresentato il filo conduttore della sua ascesa nel calcio dei grandi. Il primo arriva il 30 settembre, ed di quelli che non si dimenticano perch vale i tre punti nella sfida salvezza con l’Udinese; il secondo lo segna contro il Chievo, ancora da subentrato e ancora decisivo per conquistare un punto prezioso in trasferta. Il tutto prima della prestazione da mattatore in Coppa Italia contro il Crotone: doppietta e assist per la qualificazione agli ottavi, il miglior modo per guardare con fiducia al nuovo anno. Domenica, contro la Spal, Riccardo potrebbe ritrovare quella maglia da titolare che, in campionato, gli manca dalla gara di inizio dicembre con l’Empoli. Pippo Inzaghi gli chiede invenzioni e gol, che potranno essere fondamentali per raggiungere l’obiettivo della salvezza. E, chiss, per sognare un ritorno a Torino da protagonista.

 Filippo Ferraioli 

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