ostetrica rifiuta di vaccinarsi, licenziata in tronco


Licenziata in tronco per essersi rifiutata di vaccinarsi: protagonista un’ostetrica dell’ospedale di Macerata, che qualche giorno fa si è vista recapitare una lettera di licenziamento per giusta causa e senza preavviso firmata dal direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni: il provvedimento, il primo di questo genere in Italia, è ufficialmente in vigore da oggi e ora la dipendente avrà la facoltà, se lo deciderà, di fare ricordo e rivolgersi a un giudice del lavoro.

La decisione di licenziare l’ostetrica è stata presa in seguito a un’istruttoria avanzata dall’ufficio disciplinare dell’Asur, che non ha fatto altro che far rispettare il piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017 – 2019 che prevede l’obbligo di sottoporsi a vaccino per gli operatori sanitari che lavorano in alcuni reparti particolarmente sensibili: tra questi c’è, per l’appunto, quello di ostetricia.

Alla dipendente era arrivato nei mesi scorsi un ordine di servizio che le imponeva si sottoporsi al vaccino: l’ostetrica si è rifiutata, anche a fronte delle numerose sollecitazioni ricevute, l’ultima delle quali le dava tassativamente 20 giorni di tempo per mettersi in regola. Il licenziamento – afferma Maccioni – arriva “dopo una serie di tentativi affinché tornasse sulla sua scelta, ma la sua è stata una ferma presa di posizione. Non abbiamo potuto fare altro. Dispiace che sia andata a finire così, né io né i miei collaboratori siamo contenti quando si firma un provvedimento del genere, ma la storia andava avanti da mesi, più volte ci sono stati incontri e colloqui”.

Roberto Burioni: “Licenziamento giusto, il comportamento dell’ostetrica è stato criminale”

Sulla vicenda non si è fatto attendere il commento del dottor Roberto Burioni:

“Un sanitario che rifiuta le vaccinazioni secondo me non solo è un ignorante non scusabile, ma è qualcosa di vicinissimo a un criminale. La presenza di una persona non vaccinata in un reparto come quello dove si seguono le donne gravide e dove si partorisce è letteralmente come avere un fiammifero acceso dentro un deposito di benzina. Un’ostetrica non vaccinata può contrarre morbillo, varicella, rosolia e trasmettere queste malattie alle future mamme e ai neonati con conseguenze devastanti. Tollerare la presenza di un’ostetrica non vaccinata dentro un reparto ospedaliero è come tollerare che a guidare un autobus sia un autista completamente ubriaco. Entrambi a causa di un comportamento folle e sconsiderato mettono in pericolo loro stessi e la vita degli altri. Entrambi devono essere cacciati per difendere la sicurezza di persone innocenti. Ha fatto benissimo il mio collega Alessandro Maccioni che dirige l’ASUR di Macerata a licenziare in tronco questa ostetrica incosciente e voglio proprio vedere se i sindacati avranno il coraggio e la spudoratezza di difendere questa irresponsabile”.


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