Palermo, sempre pi caos. Sospesi un giudice e l’ex presidente


L’ex presidente del Palermo Giammarva. LaPresse

L’ex presidente del Palermo Giammarva. LaPresse

Un anno di sospensione dall’esercizio delle proprie funzioni a Giuseppe Sidoti e Giovanni Giammarva. A deciderlo stato il gip di Caltanissetta, e l’accusa pesante: Sidoti, giudice del tribunale di Palermo, avrebbe salvato il Palermo Calcio con una sentenza creata ad hoc. Il club rosanero, a rischio fallimento, sarebbe stato dunque sottratto alla bancarotta in cambio di un incarico preservato a un’amica dello stesso giudice, l’avvocata Vincenzo Palazzolo, nell’organismo di vigilanza della societ siciliana. Il gip ha dato ordine di sospenderlo per un anno, con l’accusa di concorso in corruzione, abuso d’ufficio e rivelazione di notizie riservate; la Guardia di Finanza ha inoltre notificato all’ex presidente Giammarva l’accusa di concorso in corruzione. A Palermo, nel Palazzo di Giustizia, questa mattina andata in scena una perquisizione presso la sezione Fallimentare: tutte le udienze sono state rinviate, tutto era bloccato sin dalla porta d’ingresso.

i fatti
Decisiva la telefonata intercettata tra Zamparini e l’avvocato Francesco Paolo Di Trapani, il legale della societ, in cui si discuteva di un fitto colloquio con lo stesso Sidoti. Dagli approfondimenti dei pm sull’appropriazione indebita, riciclaggio e falso in bilancio riguardo al Palermo Calcio si passati a un’ulteriore indagine sul rapporto tra i vertici rosanero e il giudice che avrebbe dovuto decidere il destino dei siciliani. Qualche giorno fa, Di Trapani, Sidoti e Giammarva erano stati avvertiti della proroga delle indagini dalla Procura di Caltanissetta: s’ipotizzano i reati di corruzione e rivelazione di notizie riservate.


 Gasport 

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