“Paquet un gioiello. Come me? Piano…”


Ricardo Kak

Ricardo Kak, ex attaccante del Milan e Paolo Maldini, direttore sviluppo strategico area sport del Milan. LaPresse

Per il ritorno di Kak al Milan i lavori sono in corso. Pardon: al corso. Gestione sportiva, per la precisione. Ricky in fase di studio: non potendo stare lontano dai figli Lucas e Isabella – due bimbi di 10 e 7 anni che vivono in Brasile – approfitta del tempo libero per preparare la seconda parte della sua vita sportiva. A 36 anni puoi essere un vecchio calciatore, un giovane allenatore o un baby-dirigente: l’ex Pallone d’oro ha scelto da tempo questa terza via, e ora si prepara a mettersi al passo con gli amici di un tempo. “Ho parlato con Leonardo e Maldini, ultimamente mi sono avvicinato di pi al Milan perch ci sono loro in societ – ha detto il brasiliano nel corso della trasmissione ‘L’Inferno del luned‘, in onda tutti i luned dalle 18 su Milan Tv – Spero un giorno di lavorare l, il ruolo sarebbe quello di dirigente sportivo ma per adesso ci sono solo dei contatti, la mansione effettiva che andrei a ricoprire ancora non c’”.

SALVATE LUCASCome non c’ ancora l’ufficialit del trasferimento di Lucas Paquet in rossonero, restando in tema di brasiliani. Operazione da finalizzare a gennaio, ma intanto del 21enne talento del Flamengo s’ gi detto tutto e il contrario di tutto. Capita a ogni sudamericano promettente, da decenni fioccano “nuovi Pel” e “nuovi Maradona” poi regolarmente bruciati. Paquet stato accostato a stelle verdeoro pi recenti, ma Kak vorrebbe togliergli comunque di dosso pi pressione possibile: ” nel giro della Seleao e ha davanti un futuro brillante, pu diventare un grandissimo, andando anche oltre ci che tutti ci aspettiamo da lui – assicura Ricky – . Ma ho visto che in questi giorni stato paragonato a me, a Pato, Ronaldinho, Rivaldo, perfino a Cafu e a tutti i brasiliani che hanno fatto parte della storia del Milan. Per farlo crescere lasciamolo tranquillo ed evitiamo di sovraccaricarlo”.


san siro showConsiglio intelligente ma di non semplice attuazione, in una piazza come quella rossonera che ha sete di rivincita, dopo anni disordinati e risultati deludenti. Nella testa del tifo “casciavit”, com’ ovvio che sia, in questi giorni oltre al mercato c’ la sfida con l’Inter di domenica sera a San Siro: “L’atmosfera del derby unica – ricorda Kak –. Io sono stato molto fortunato, perch ho segnato il primo gol con la maglia del Milan proprio contro l’Inter, di testa, che non era la mia qualit migliore. Il derby una partita che d tanto. Un allenatore non deve fare molto per motivare la squadra, c’ tanto in gioco, solo il fatto di stare nella stessa citt e uscire a testa alta una grande motivazione”. Icardi contro Higuain? Non solo, assicura Ricky: “Sono due bomber che possono decidere la partita in ogni momento, ma sar soprattutto la sfida di due squadre che non vogliono perdere”. Probabilmente l’ultima che il suo “non erede” Paquet guarder dal Brasile, prima di diventarne protagonista.

 Stefano Cantalupi 

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