paura ai piedi dell’Etna. Scossa di magnitudo 3.1


Un terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato sull’Etna, 11 chilometri ad ovest da Milo, in provincia di Catania. La scossa alle 00.47 (ora italiana), ad una profondità di 12 chilometri, secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Fortunatamente, non si registrano danni a cose o persone. Un’altra scossa più lieve – 2.4 M – è stata poi registrata alle 9 e 43 minuti di oggi, 23 ottobre. I comuni più vicini all’epicentro (in un raggio di 10 Km) sono sette: Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria, Floresta, Malvagna, Moio Alcantara, Montalbano Elicona e Randazzo; comuni che contano circa 16700 abitanti, secondo i dati Istat 2016. I centri che dal sisma distano oltre i 10 Km (fino ad una distanza massima di 20Km) sono invece: San Piero Patti, Raccuja, Ucria, Basicò, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Novara di Sicilia, Tripi, Tortorici, Librizzi, Maletto, Fondachelli-Fantina, Maniace, Motta Camastra, Sinagra, Linguaglossa e Sant’Angelo di Brolo. Le province interessate dal terremoto sono due: Messina e Catania; l’unica regione coinvolta è la Sicilia.

Lo sciame sismico ai piedi dell’Etna pare non arrestarsi. L’ultima forte scossa risale a due settimane fa, quando un terremoto di magnitudo 3.4 Richter, ha colpito la provincia di Catania con epicentro Biancavilla e profondità di 4 km. Pochi giorni prima, il 6 ottobre, una scossa di magnitudo 4.8 Richter aveva interessato la stessa area.


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