“Perdere domani non sarebbe la fine”


Roberto Mancini, c.t. della Nazionale italiana. Getty

Roberto Mancini, c.t. della Nazionale italiana. Getty

Vincere o non perdere qui in Polonia per sperare ancora di non scendere agli inferi della Serie B di Nations League, ma la parola retrocessione non sembra popolare i pensieri di Roberto Mancini come un incubo, alla vigilia della gara di stasera: “Il nostro obiettivo era fare una buona figura in Nations League, ricostruire una Nazionale – e non si fa in cinque partite – e andare all’Europeo, che ancora lontano: la strada lunga. Domani sera cercheremo di migliorare, se possibile di vincere in uno stadio che sar pieno (circa 60.000 secondo le previsioni, ndr) e sar una partita che ci dar sicuramente esperienza. A questo punto giocheremo quasi sicuramente per arrivare secondi, ma se dovessimo perdere e arrivare ultimi nel gruppo, cosa cambierebbe? Non giochiamo pi? Non andiamo all’Europeo? No, non cos: solo una partita di calcio, ma non cambierebbe assolutamente niente. Potr capitare di retrocedere anche a Inghilterra, Croazia o Olanda. Io penso che alla fine andr bene, ma se non andr bene non sar la fine”.

Cosa cambier rispetto alla gara contro l’Ucraina di mercoled a Genova? Manterr ancora lo schema senza un centravanti vero?

“Per vincere bisogna fare gol, dunque dobbiamo fare gol. Per una squadra un centravanti che faccia gol importante: se c’, tanto meglio. Ma pu capitare di trovare una soluzione anche senza. Sarri lo fece con il Napoli e fu una soluzione quasi perfetta, ma la sua squadra giocava benissimo anche con Higuain. Noi a Genova abbiamo giocato bene per 60’, poi con i cambi qualcosa cambiato: non perch chi entrato ha fatto meno bene, ma perch quando si cambia tanto un po’ di caos c’ sempre”.


Una formula con cos pochi centimetri non ha i suoi rischi?

“Se si vuole giocare a calcio, da qualche parte bisogna soffrire”.

Comunque conferma che cambier poco rispetto a Genova?

“Magari anche nulla. Un mese fa i giocatori non erano ancora al massimo della condizione: c’era il pericolo di infortuni con partite cos ravvicinate. E poi dovevo vedere i ragazzi pi giovani in partite pi difficili. Stavolta ho avuto giocatori che non c’erano un mese fa: li ho provati, si sono trovati bene insieme, andiamo avanti con questi”.

Anche Verratti, rientrato da poco dopo un infortunio, pu giocare due partire ravvicinate?

“Lui ha grande qualit e a noi serve tanto. A Genova ha giocato una buona gara anche se a volte si trovato troppo vicino a Jorginho: non ancora al cento per cento, ma a volte nel Psg ha anche riposato e dunque s, pu giocare due partite”.

Questa Polonia ha perso in casa contro il Portogallo…

“Che la squadra pi attrezzata del gruppo: hanno qualcosa in pi e hanno meritato di vincere. Ma la Polonia ha talento e tanti giocatori: non sar una partita semplice, ma possiamo giocarcela bene”.

Pensa che a Bologna, all’andata, la Polonia avrebbe meritato di pi?

“Non credo: ha avuto poche occasioni, anche se tutte abbastanza limpide. Ma alla fine il pareggio stato giusto”.

Se la sente di fare gi un primo bilancio azzurro?

“Credo si potr tracciare molto pi avanti: ci vuole pi tempo per trovare un gruppo di giocatori che potranno fare cose ottime e a quel punto non avremo problemi a mettere insieme una squadra per l’Europeo”.

Da InstagramDa Instagram

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Presto in Federazione ci sar una nuova gestione societaria, fatta da persone diverse da quelle che l’hanno scelta come c.t.. Si sente sotto esame?

“Con le persone che ci sono adesso sono stato benissimo, stato tutto perfetto. Quello che accadr dopo ci riguarda, ma indirettamente: dobbiamo pensare al campo, a fare risultati, a trovare una squadra il prima possibile. Quando ci sar un nuovo presidente sar il presidente, io sar il c.t, i giocatori saranno i giocatori: tutto abbastanza normale”.

Normale anche il messaggio su Instagram di Immobile? I suoi gol segnati nel 2018, la sua media partita e una faccia che zittisce?

“Guardate che quello era per voi, non per me. E comunque io sono felicissimo che continui a fare gol per la Lazio e che li faccia per la Nazionale”.

Dal nostro inviato Andrea Elefante 

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