Perin si preso la Juventus: parate decisive a Bologna



Aleksander Djordjevic, meraviglioso playmaker del basket degli Anni 90 in Europa, parlava cos della sua esperienza nel 1996 a Portland, in Nba: “Mi fanno sentire stimato, sono parte del gruppo. Ogni volta che torno in panchina l’allenatore mi fa ‘good job’. Ma io penso good job cosa, che ho giocato 6 minuti? Difficile sentirsi protagonista quando sei abituato a giocare sempre e passi agli spiccioli”. Fino a ieri la situazione di Mattia Perin era simile: un giovane portiere di assoluto livello, per cui la Juve ha speso 15 milioni bonus compresi. Ha giocato poco, quando lo ha fatto le cose sono sempre andate bene (tranne un rinvio ciccato nel finale di Juve-Samp, con successivo gol di Saponara giustamente cancellato dalla Var) ma non aveva ancora lasciato il segno. Soprattutto perch nelle 7 presenze fin qui collezionate, con avversarie modeste fatta eccezione per il Torino nel derby, gli hanno tirato pochissimo in porta.

LA SVOLTA
A Bologna, dove si vista la peggior Juve della stagione, Perin ha salvato il risultato con una parata miracolosa su Sansone quando la partita viaggiava verso il recupero. L’ex portiere del Genoa ha messo la sua firma su una vittoria. Da quando arrivato alla Juve, Perin ha giocato 7 partite: 6 successi e un pareggio l’eccellente bilancio, ma prima di Bologna nessuna parata che mostrasse il suo notevole talento tra i pali. Le gerarchie non sono minimamente in discussione, anche perch Szczesny sta trovando grande continuit su livelli altissimi. Ma da ieri Perin si sentir ancora di pi coinvolto nel progetto bianconero.


 Gasport 

© riproduzione riservata


Link ufficiale: gazzetta.it