Perotti firma il gol vittoria nella notte di De Rossi: Roma-Parma 2-1 – La Gazzetta dello Sport


L’argentino allo scadere segna la rete decisiva dopo quelle di Pellegrini e il pareggio di Gervinho

Un bagno d’amore, dall’inizio alla fine. Perché 616 partite e 18 anni d’amore meritano solo questo: affetto, passione, anche lacrime ma colme di sentimento. Quello che gli oltre 62mila spettatori dell’Olimpico hanno tributato a Daniele De Rossi per la sua ultima gara in giallorosso. Una partita che la Roma ha vinto in extremis con un gol di Perotti e dove De Rossi è stato tra i migliori per voglia, temperamento ed intensità. La fine è commovente, con lo stadio tutto in piedi per il suo capitano e lui a prendersi l’amore della sua gente. Fino in fondo, fino all’ultimo alito giallorosso. Con Totti e Bruno Conti che premiano De Rossi con una targa e lo stadio che si unisce in un commovente ultimo abbraccio.

LAMPI SPARSI

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Prima, però, si è anche giocato. Ranieri cambia alcune scelte in extremis e manda in campo Juan Jesus in difesa e gli argentini Pastore e Perotti davanti. D’Aversa, invece, recupera Gervinho in attacco e decide di giocarsi la partita fin dall’inizio. Già, perché la Roma sembra avvolta in una bolla emozionale per l’addio di De Rossi e ci mette un po’ a sciogliersi, con un Olimpico che si dedica – e anche molto – alla contestazione alla società, prendendo di mira Pallotta, Baldissoni e Baldini. Così nei primi 20 minuti il Parma sembra giocare più leggero, senza paure, con Kucka e Dezi che giostrano anche bene tra le linee. Nulla di trascendentale, ma il possesso palla è quasi sempre gialloblù. Al 21’ la Roma si sveglia dal torpore iniziale e con uno spunto di Pastore mette paura a Frattali, anche se poi a a superarsi è poco dopo Mirante dall’altra parte, con una superparata che nega il gol dell’ex a Gervinho. Florenzi spreca un’ottima ripartenza, ma al 35’ i giallorossi riescono a passare con un tiro dal limite di Pellegrini, su cui la deviazione di Gagliolo è decisiva. Lo stadio torna ad infiammarsi d’amore e stavolta i cori e le manifestazioni d’amore sono tutte per Claudio Ranieri, acclamato da tutto l’Olimpico. Ranieri ascolta, ricambia gli applausi e si commuove, le sue lacrime sono quelle di chi ha davvero a cuore la Roma.

DDE E GLI ALTRI

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La ripresa si apre con un paio di buoni spunti di Perotti, con Frattali che sul primo devia il tiro dell’argentino sul palo. Dzeko continua a giocare forse la sua peggior partita della stagione, mentre dall’altra parte Juan Jesus si distingue in una chiusura a campo aperto su Gervinho. De Rossi continua a gestire gioco e ritmo dei giallorossi, un paio di tackle in scivolata dei suoi strappano applausi a scena aperta. Pellegrini va via in velocità che è una bellezza, con la Roma che adesso sembra essere padrona del campo e della partita. Dzeko è protagonista di un cambio polemico, con tanto di applausi ad uno stadio che non si capisce però se fischiava lui o l’ingresso di Schick. La reazione degli ospiti è tutta in un tiro da fuori di Ceravolo e poco più, anche perché Gervinho per due volte spreca alle stelle delle buone occasioni. Al 36’ il momento che tutti aspettavano ma che nessuno voleva vivere, con De Rossi che lascia il campo sostituito da Under e il capitano giallorosso che abbraccia tutti, dentro e fuori il campo. Poi le scintille, con Gervinho che pareggia e chiede scusa ai suoi tifosi e Perotti che a due minuti dalla fine riporta avanti la Roma di testa. Come nel giorno dell’addio di Totti, il gol decisivo per la vittoria giallorossa è il suo. Poi dopo è solo De Rossi. Con uno stadio unito nel saluto all’ultima bandiera giallorossa. Andrea Pugliese


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