Petagna, De Zerbi, Squinzi: quanti intrecci nella volata Champions di Atalanta e Milan – La Gazzetta dello Sport


L’attaccante della Spal è un ex nerazzurro, ma è cresciuto in rossonero come il tecnico del Sassuolo. E il patron neroverde tifa per il Diavolo, ma…

Un centinaio di chilometri abbondante divide Reggio Emilia da Ferrara: proprio dall’Emilia passa la strada per la Champions, visto che al Mapei Stadium domenica sera andrà in scena Atalanta-Sassuolo, e al Mazza si affronteranno Spal e Milan. In corsa per accedere alla competizione continentale più importante c’è, ovviamente, anche l’Inter, padrona del proprio destino come l’Empoli, avversario dei nerazzurri milanesi che spera di salvarsi. Ma è tra Atalanta, Milan, Sassuolo e Spal che ci sono gli intrecci più interessanti (anche se nessuno, va detto subito a scanso di equivoci, si aspetta favori da nessuno), guardando alla storia personale di alcuni dei protagonisti.

Gli ex

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Partiamo dagli ex “incrociati” che oggi vestono le maglie di Spal e Sassuolo. Petagna, attaccante biancoblù, è un prodotto delle giovanili rossonere, ma ha giocato nell’Atalanta (ancora oggi i suoi post sui social sono pieni di gag con l’amicone “Papu” Gomez). Ex della Dea in tempi recentissimi anche Kurtic. Nel Sassuolo, invece, c’è Consigli: oggi difende la porta neroverde, prima lo faceva per i bergamaschi. Nell’undici titolare, poi, dovrebbe figurare Locatelli: è cresciuto nel vivaio milanista, come del resto il tecnico De Zerbi. Non ci sarà per infortunio, invece, Sensi, obiettivo di mercato per il Diavolo.

Il patron e lo stadio

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Altra curiosità è il mai nascosto tifo milanista di Squinzi, il patron del Sassuolo. Che però, in un’intervista alla Gazzetta, ha dichiarato di nutrire lo stesso affetto sportivo per l’Atalanta. Naturalmente il Sassuolo farà la sua partita, c’è un decimo posto da conquistare che conta dal punto di vista economico (e la Spal farà altrettanto, anche per chiudere bene un’ottima annata davanti ai propri tifosi). Chi maligna sul fatto che Atalanta-Sassuolo si giochi nello stadio dei neroverdi – per lavori di ristrutturazione dell’impianto bergamasco -, utilizzato dalla Dea per gli impegni europei, è stato zittito proprio da Squinzi: “Noi per l’affitto dello stadio nelle coppe non incassiamo un euro che vada oltre il rimborso spese”, ha spiegato il numero uno del Sassuolo. Precisazione doverosa, per non alimentare i soliti affamati di sospetti e complotti. Novanta minuti di sfide e storie incrociate: non male, per chiudere questa Serie A.


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