Piatek, cartuccia scarica. Acerbi domina, Immobile fa flop


Acerbi sovrasta Piatek all'Olimpico. Ansa

Acerbi sovrasta Piatek all’Olimpico. Ansa

È finito 0-0 il primo atto della semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Milan. All’Olimpico si è vista di più la squadra biancoceleste, e in generale si sono visti poco i due attacchi. Serata no per le punte, di grazia per le difese.

top lazio, ACERBI
Se Piatek è rimasto a secco magari è anche perché ha avuto una guardia del corpo speciale. Non che il Milan abbia prodotto una mole consistente di azioni d’attacco, ma forse non ci ha nemmeno provato sapendo che Acerbi aveva già alzato un muro. Acerbi è stato attento nelle azioni di gioco e anche quando il gioco era fermo, sui calci piazzati. In area si è fatto sentire da chiunque gli passasse vicino. Di fisico e con i piedi ha evitato che arrivassero palloni al pistolero rossonero, di testa ha spazzato via gli altri pericoli.


top milan, BAKAYOKO
La canzone che la Curva Sud gli dedica è la sola cantata a un singolo giocatore che i tifosi hanno esportato all’Olimpico: Baka mantiene alto il livello della lotta a centrocampo. Non sono materia sua i rifornimenti a Piatek, lui semmai deve coprire gli attacchi avversari. C’è riuscito anche stavolta, sfruttando ancora il fisico. Il Milan aveva quarantotto ore di riposo in meno rispetto ai giocatori della Lazio ma in questo caso la differenza non si è sentita. Il contachilometri di Bakayoko ha girato a lungo, senza tradire stanchezza.

flop lazio, IMMOBILE
L’attacco laziale ha stentato. Il confronto tra i cannonieri Piatek-Immobile è un triste zero a zero. Ciro è stato applaudito dallo stadio al cambio perché aveva appena centrato un palo in pallonetto: la curva ha apprezzato il tentativo e se l’è presa con la sfortuna. In realtà Immobile aveva peccato di precisione in questa e in altre occasioni. E in area non era riuscito neppure a lavorare per la squadra, con sponde o spazi aperti ai compagni. Vale anche in questo caso il discorso fatto per Piatek: è stato ben controllato. Ma la Lazio ha prodotto più azioni e a lui sono anche arrivate più palle. Nessuna è stata tradotta in gol.

flop milan, PIATEK
Il Pistolero, per una sera, ha la cartuccia scarica: la difesa della Lazio lo disarma e a lui non resta che muoversi per il campo a caccia dello spazio giusto o della miglior posizione per essere comunque d’aiuto allo sviluppo della manovra. Ma oltre a non colpire, quasi mai ha finito per centrare il bersaglio. I numeri di Piatek incoraggiavano un pronostico favorevole: sette gol nelle prime cinque partite da titolare contro il Milan (una anche qui all’Olimpico), cannoniere della competizione e per media-gol anche migliore tra i migliori cannonieri stagionali dell’Europa che conta, eccetto Messi. Stavolta nemmeno lui è sembrato venire da un altro pianeta.

  

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 Alessandra Gozzini 

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