“Piatek come Tomasson. Biglia e Caldara tornano tra 7 giorni”


Il secondo Milan-Napoli nel giro di tre giorni non assegner punti come in campionato, ma un pass per le semifinali di Coppa Italia: per andare avanti servir un successo e Rino Gattuso indica la strada da seguire. Un “copia e incolla” della sfida di sabato, ma ripartendo dai primi 50 minuti: “Dobbiamo metterci la stessa personalit, avere voglia di giocare e di farsi vedere, palleggiando bene – spiega il tecnico rossonero in una intervista a Milan Tv −. Negli ultimi 30 minuti abbiamo smesso di palleggiare e ci siamo allungati, cos sono venute fuori tutte le caratteristiche del Napoli”.

PIATEK
In quell’ultima fetta di partita, per, a San Siro ha brillato Piatek, che Gattuso paragona all’ex rossonero Tomasson, che con Rino ha giocato e vinto nel Milan di Ancelotti: “Jon non si risparmiava mai in allenamento e ci dava una grandissima mano anche quando giocava dall’inizio. Piatek arrivato da poco ma mi piace, un ragazzo curioso che guarda le foto a Milanello: gli piace osservare, parlare e vivere la struttura, qualcosa di bello. Se sar tiitolare domani? Se la giocano lui e Cutrone”.


BAKA E GLI ALTRI
Chi non ha problemi di concorrenza in questo momento Bakayoko, diventato punto fermo della mediana rossonera: “Un giorno un giocatore un bidone, un giorno un fenomeno – dice Gattuso −. Oggi sento tante voci ma lui deve mettere le sue caratteristiche a disposizione della squadra. giocatore che salta l’uomo, tecnico, e ci sta dando una grande mano”. Di aiuto ne daranno presto anche Caldara e Biglia, ormai vicini al rientro: “Ieri hanno fatto una piccola parte con noi, stanno lavorando a livello fisico. Penso che entro una settimana saranno a disposizione. Siamo molto contenti, hanno grandissima voglia di tornare e lo dimostrano per l’impegno che stanno mettendo negli ultimi giorni”.

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PRESENTE E FUTURO
“Ridurre il gap con Juventus e Napoli? Ci vuole esperienza, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno di questo tipo di partite. Per tornare competitivi bisogna avere continuit nelle prestazioni, nel gioco e nella mentalit. In questo periodo a tratti lo stiamo dimostrando, ma abbiamo ancora troppi alti e bassi. Come vedo il Milan tra cinque anni? Pensiamo al presente, perch ci stiamo giocando tanto. Da qui a cinque anni possono cambiare tante cose, il mercato sempre pi globale e difficilmente puoi trattenere giocatori che non hanno molta voglia. Dobbiamo riuscire a diventare squadra il pi presto possibile, facendo crescere i nostri giovani: siamo un gruppo sano e con grandi individualit, ma dobbiamo ancora diventare concreti e forti”.

 Gasport 

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