Pirelli è pronta ad affrontare Portimão


Anche per questo appuntamento, Pirelli, metterà a disposizione le migliori soluzioni possibili: in classe regina, i piloti, avranno la possibilità di contare sulle nuove soluzioni maggiorate e su due pneumatici da qualifica dedicati esclusivamente alla seconda sessione di Superpole.


Dopo la pausa estiva i riders della Superbike hanno avuto modo di testare il tracciato di Portimão ma, adesso, è il momento di fare sul serio. Si torna presso l’Autódromo Internacional do Algarve, dove si svolgerà il decimo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike.

Anche per questo appuntamento, Pirelli, metterà a disposizione dei piloti le migliori soluzioni possibili: in classe regina avranno infatti la possibilità di contare sulle nuove soluzioni maggiorate nelle misure 200/65 posteriore e 125/70 anteriore e su due pneumatici da qualifica dedicati esclusivamente alla seconda sessione di Superpole, uno in misura standard e uno in misura maggiorata. I piloti che sceglieranno la soluzione in misura maggiorata, sia in qualifica che in gara, non saranno costretti a rifare il set-up della moto.

Progettato dall’architetto Ricardo Pina, lAutódromo Internacional do Algarve, è stato inaugurato 10 anni fa. Misura 4592 metri, presenta 9 curve a destra e 6 a sinistra ed è caratterizzato da diversi sali e scendi. Il tracciato in questione, più di ogni altro, mette in risalto le caratteristiche e la capacità di tollerare lo stress dello pneumatico anche se, il grip offerto, non è più quello di un asfalto fresco. Lo pneumatico, di conseguenza, si usura meno. 

Sul tracciato, pneumatico anteriore e posteriore svolgono ruoli e subiscono stress totalmente diversi. L’anteriore è sempre impegnato in curve lente, frenate brusche e ingressi rapidi, mentre il posteriore subisce variazioni termiche non sottovalutabili. Si tratta di poche ma intense sollecitazioni termiche/meccaniche che ne causano l’aumento e l’abbassamento repentino della temperatura. La parte più stressante la troviamo nella parte finale del tracciato: una curva lunga 350 metri con una raggio di curvatura di circa 150 metri tiene moto e pilota in piega per circa 6 secondi con una variazione di velocità che va dai 150 ai 250 km/h con angoli di piega di ben 50°. Lunghi tempi di percorrenza e angoli di piega fissi possono causare variazioni di temperatura di 45/50° sullo pneumatico. Di conseguenza, lo stesso pneumatico deve resistere al calore continuando ad offrire tanto grip da garantire la piega e l’accelerazione della moto. In questi casi, il materiale asportato dall’asfalto sulla gomma è di una certa entità.

Per l’occasione, i piloti della classe WorldSBK potranno contare su dieci soluzioni da asciutto, quattro per l’anteriore, quattro per il posteriore e due supersoft da qualifica, uno in misura standard 200/60 e l’altro in misura maggiorata 200/65. Quest’ultimo sarà utilizzabile solamente dai piloti che accederanno alla sessione di Superpole. 

Per l’anteriore le soluzioni in mescola morbida sono le seguenti: le SC1 di sviluppo V0952 e le X0417 nella nuova misura 125/70, introdotte da Pirelli nel round di Misano. Quelle in mescola media sono invece le SC2 di gamma e la SC2 di sviluppo X0605 che offre una struttura più rigida, solida e precisa per garantire un’usura più omogenea senza perdere grip. Per quanto riguarda il posteriore le soluzioni proposte da Pirelli sono quattro e tutte in mescola morbida. Si parte dalla SC0 di gamma per poi passare alla X0175, stessa mescola della SC0 di gamma ma in misura maggiorata. Poi ancora la X0022 stessa mescola delle precedenti, misura maggiorata ma struttura diversa. Infine, la W1050, misure standard ma mescola adatta a temperature più rigide. 

Non mancano ovviamente le soluzioni in caso di maltempo: a disposizione dei piloti anche pneumatici da pioggia e, per le sole categorie WorldSBK e WorldSSP, anche pneumatici intermedi.




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