più cross con Cristiano Ronaldo


Cristiano Ronaldo, 33 anni, stella della Juventus Getty

Cristiano Ronaldo, 33 anni, stella della Juventus Getty

Unire i puntini. Che cosa hanno in comune i gol più importanti della stagione della Juventus? Il primo gol di Mandzukic al Napoli, quello che rimette a posto la partita. Il sinistro di Dybala con cui Allegri vince a Old Trafford. Il colpo di testa di Mandzukic che indirizza Milan-Juventus. Il primo dei due rigori di Valencia, forse la partita più delicata di questi mesi. Il 3-2 di Bernardeschi al Chievo alla prima giornata, quando tutto era un progetto e la Juventus poteva cominciare con il piede sbagliato. Risposta non semplice: in un modo o nell’altro, nascono da un cross… che non è la spiegazione più automatica per una squadra che spesso gioca senza un vero numero 9.

un gol ogni 4 minuti La grande novità della Juventus 2018-19 è il signore portoghese col numero 7, e su questo ci sono pochi dubbi. Due gradini sotto, però, occhio alla questione cross. La Juventus in queste 12 partite di campionato ha crossato 255 volte, che a pensarci bene sono un’infinità. Fanno più di 21 cross a partita, quasi uno ogni quattro minuti. Tanti. In Europa solo due squadre nei cinque grandi campionati usano di più la vecchia arma dalle fasce e una gioca in Italia: è l’Inter, prima in Europa davanti all’Eibar, tredicesimo in Liga.


alex e joãoLa spiegazione a tutto questo non è semplicissima, ma guardando le partite della Juve si nota che, nel movimento generale, i pericoli spesso arrivano dal lato. I numeri possono dire qualcosa. La classifica degli juventini che crossano di più è significativa, perché ci sono due ragazzi più avanti degli altri. Detto che il numero uno d’Europa è Lucas Lima, esterno sinistro del Nantes, lo juventino con più cross è Alex Sandro, altro mancino: da agosto ha recapitato 64 palloni dalla fascia, terzo in Italia dietro a Manuel Lazzari e Ivan Perisic. Il numero due della Juventus è João Cancelo e il nome completa il quadro. Prima facile spiegazione: la Juventus attacca tanto con i terzini, che spesso giocano sulla linea degli attaccanti e hanno spazio per provare la giocata dalla fascia, magari in superiorità numerica. Non c’è bisogno di aggiungere che tra João e Lichtsteiner, suo predecessore, c’è parecchia differenza quanto a qualità offensiva.

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