“Più importante la partita con lo Young Boys. Lo scudetto si vince a maggio…”


Massimiliano Allegri (51 anni). AFP

Massimiliano Allegri (51 anni). AFP

Juventus-Inter può essere meno importante di Young Boys-Juventus? Affermativo. Massimiliano Allegri lo dice nella conferenza di vigilia del derby d’Italia e non sembra proprio un modo per abbassare la tensione: “Tra quella di domani e quella di mercoledì, è molto più importante la partita di mercoledì. In Champions ci giochiamo il primo posto, che vedendo gli altri gironi è molto importante”. Con Barcellona, Real e City avviati verso il primo posto in effetti è tutto logico, però fa impressione.

allarme benta
L’allenamento del pomeriggio sarà più importante del solito, perché Allegri ha fatto capire di avere più di un dubbio di formazione. Il principale ruota intorno a Bentancur: “A Bentancur si è bloccata la schiena, ha avuto due giorni di lavori… mezzi differenziati. Se non ci sarà lui, o butto subito dentro Emre o giocheremo in modo diverso. Cuadrado al posto di Bentancur? Ci può stare, ma a quel punto dovrei cambiare i tre davanti”. E ancora: “In difesa stanno tutti bene. Può darsi che domani qualcosa cambi”. Sì, c’è aria di sorpresa. Serve una spiegazione.


le antagoniste
Emre Can è il caso più particolare: è fuori dal 6 ottobre, gli è stata asportata la tiroide, di sicuro non ha 90 minuti. “Sarà tra i convocati, magari potrà giocare anche un pezzo di partita – dice Allegri -. Devo valutare oggi”. Si annuncia un pomeriggio di riflessione, più che di motivazione. “Questa partita si prepara da sola, è una grande sfida, è come una grande partita di Champions – dice Allegri -. Una serata bella, importante, affascinante, con due squadre che hanno fatto la storia. Inter e Napoli sono le candidate antagoniste alla Juventus”. A questo proposito, descrizione: “Il Napoli un anno fa ha fatto 91 punti e ha aggiunto Ruiz, che è un ottimo giocatore. E’ pericoloso perché ha qualità tecniche ed esperienza in panchina. L’Inter invece gioca, ha gente tecnica, veloce, Icardi che è un finalizzatore straordinario. E’ in crescita, ha un allenatore che ha lavorato sempre bene, poi ha Perisic, Politano che è cresciuto molto, Joao Mario, Brozovic che si sta ritagliando un bel ruolo, Asamoah che è uno dei migliori terzini, De Vrij…”. Insomma, complimenti pre-partita.

auguri presidente
Allegri invece per la Juve ha qualche critica, qualche appunto, come gli succede spesso: “A Firenze abbiamo avuto tre punizioni molto importanti, bisogna sfruttarle meglio, un gol su tre bisogna farlo – commenta -. Con la Fiorentina c’è stato un momento in cui la squadra era spaccata in due, qui dobbiamo migliorare. E’ l’unica situazione in cui possiamo diventare vulnerabili, quando non siamo compatti. Ci sono ancora tante partite, tanti scontri diretti. Il campionato non si ammazza, si vince… e si vince a maggio”. In chiusura, una frase non banale su Andrea Agnelli, che oggi compie 43 anni: “Mi ha colpito subito perché è un decisionista, è la dote migliore per un grande dirigente. E’ normale che in questi cinque anni sia cresciuto per autorevolezza e autorità”.

dal nostro inviato Luca Bianchin 

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