Playoff Serie B, Hellas Verona-Pescara 0-0: la semifinale si deciderà all’Adriatico – La Gazzetta dello Sport


Al Bentegodi tante occasioni, ma reti inviolate nella semifinale d’andata dei playoff. Domenica sera gli abruzzesi giocheranno il ritorno con il vantaggio di due risultati su tre

Tanto spettacolo, ma nessun gol. Nella semifinale tra Verona e Pescara regna l’equilibrio, anche se dai novanta minuti del Bentegodi arriva il primo verdetto: secondo il regolamento playoff la squadra di Aglietti, se vorrà giocarsi la promozione in Serie A nell’atto finale, dovrà vincere domenica sera all’Adriatico nella gara di ritorno. I veneti, infatti, hanno concluso la regular season a 52 punti alle spalle degli abruzzesi a quota 55. Nell’altra semifinale di andata giocata martedì sera il Benevento ha espugnato il Tombolato, rimontando il Cittadella 2-1.

La cronaca

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Una sola novità per Aglietti rispetto all’undici che ha battuto 4-1 il Perugia nei quarti di finale, con l’inserimento di Danzi al posto dell’infortunato Zaccagni. In avanti confermato Matos nel tridente con Di Carmine e Laribi. Pillon conferma, invece, il 4-3-3 che ha sconfitto 2-0 la Salernitana, con Mancuso terminale offensivo. Gara subito viva con i protagonisti più attesi che non deludono le aspettative della vigilia: al 3’ il bomber degli abruzzesi va vicinissimo al vantaggio. Memushaj pennella un bel cross per l’incornata di Mancuso: Silvestri vola e manda in angolo. Risposta immediata dei veneti con Di Carmine che sfrutta un rimpallo al limite dell’area e lascia partire un missile, neutralizzato da Fiorillo. Al Bentegodi si gioca a ritmi frenetici, ogni azione è una potenziale occasione da gol. Come al 21’ quando Marras scende sulla fascia destra e appoggia in mezzo per Mancuso che gira di prima intenzione e colpisce il palo. E poi ancora Di Carmine che si ritrova a tu per tu con il portiere avversario. L’attaccante in prestito dal Perugia incrocia a botta sicura, ma solo un intervento miracoloso in scivolata di Scognamiglio lascia invariato il risultato. Si chiude così sullo 0-0 un primo tempo molto divertente. Nei primi 15 minuti della ripresa lo spartito non cambia: folate e ribaltamenti improvvisi da entrambe le parti con Sottil e Mancuso ancora vicini al gol. Nell’ultima mezz’ora i due allenatori provano a cambiare gli equilibri in campo: Aglietti tenta la carta Pazzini (che entra tra gli applausi), mentre Pillon inserisce Del Grosso e Antonucci, ma il risultato non si sblocca. Si deciderà tutto domenica sera all’Adriatico.


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