Premio DeA Planeta, in palio 150mila euro e pubblicazione internazionale


Un brivido scorre sulla schiena degli scrittori e aspiranti tali italiani in questi giorni. I sussurri si susseguono a colpi di WhatsApp, fidi scudieri della blasonate e più chic case editrici del Belpaese già si attrezzano al tradimento (magari sotto pseudonimo) mentre cordate di integerrimi poeti si preparano a tentare la via per il best seller, come se scrivere un best seller fosse facile. I più onesti, tra gli scrittori nostrani, semplicemente ci pensano. E gli piacerebbe, per diamine, sì, gli piacerebbe staccare un anticipo da centocinquanta mila euro e darsi in pasto a un mercato internazionale assicurato dalla vasta rete di connessioni di DeA Planeta Libri, la casa editrice italiana nata a inizio 2017 dai gruppi De Agostini e Planeta.

La stessa che da pochi giorni ha reso pubblico il bando di partecipazione a un concorso letterario che rischia di diventare una colossale attrazione per i migliori scrittori italiani, oltre a scompaginare totalmente la gerarchia dei premi italiani nel giro di pochi anni. Già. Perché sono fondamentalmente due le caratteristiche su cui si basa questo progetto: il valore economico del Premio DeA Planeta (150.000 euro) e il suo sbocco internazionale. In un tempo in cui nemmeno più vincere il Premio Strega garantisce quel vitalizio a cui un tempo dava accesso in maniera scontata, la ricca borsa di DeA Planeta rischia di creare un solco interessante nell’asfittico mondo editoriale.

L’opera vincitrice, infatti, sarà pubblicata in Italia da DeA Planeta (come accade già da tempo con la versione iberica del premio) e promossa con un intenso tour di presentazioni sul territorio nazionale. Contestualmente sarà pubblicata in Spagna e America Latina presso editori del gruppo Planeta e verrà tradotta in lingua inglese e francese per essere proposta a editori internazionali di quei mercati. Messa così, un’occasione unica per tutti quegli scrittori che anticipi di questa portata non li hanno mai visti, né mai li vedranno. Per non parlare dell’esposizione internazionale.

Ovviamente, come purtroppo troppo spesso gli scrittori tendono poco a considerare, bisognerà tarare la propria proposta rispetto a diversi parametri. Non solo verso le proprie, fantastiche capacità letterarie, ma soprattutto rispetto a ciò che DeA Planeta Libri sta cercando in questo momento da proporre ai mercati internazionali e al pubblico. Non è un caso, infatti, che per questa prima edizione, saranno membri della giuria lo scrittore Massimo Carlotto, il Presidente Gruppo De Agostini Marco Drago, oltre a Claudio Giunta (docente e scrittore), Rosaria Renna (conduttrice radiofonica e televisiva), e Manuela Stefanelli, Direttrice della Libreria Hoepli. E poi, fatto non secondario, gran parte di questi scrittori normalmente votati a ingrossare la schiera dei falliti di successo, dovranno iscrivendosi al premio autocertificare che la posta in gioco e non solo la gloria postuma gli interessa, diamine, sì, se gli interessa.

Romanzieri avvisati, dunque. Fino al 28 febbraio c’è tempo per partecipare al Premio. Il Premio culminerà con la cerimonia finale, che si terrà il 15 aprile 2019 a Milano: una serata di letteratura e intrattenimento in cui verrà annunciato il vincitore, alla presenza della giuria e di esponenti del mondo editoriale e culturale.


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